{"id":76,"date":"2015-01-30T11:20:26","date_gmt":"2015-01-30T10:20:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=76"},"modified":"2015-01-30T11:27:46","modified_gmt":"2015-01-30T10:27:46","slug":"campionato-regionale-senior-master-2015-a-ravanusa-nel-racconto-di-remigio-di-benedetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/campionato-regionale-senior-master-2015-a-ravanusa-nel-racconto-di-remigio-di-benedetto\/","title":{"rendered":"CAMPIONATO REGIONALE SENIOR MASTER 2015 A RAVANUSA nel racconto di Remigio Di Benedetto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ore 7 La partenza da Catania mi fa subito intuire che non sar\u00e0 una giornata \u201cfacile\u201d: la nebbia avvolge l\u2019Etna e il cielo coperto non da speranze. Lungo la strada incontriamo nebbia anche \u00a0a Enna e quando imbocchiamo lo scorrimento veloce Caltanissetta \u2013 Gela inizia a piovere. Non temo gli eventi atmosferici negativi, ma quando alle 9 in punto \u201csbarco\u201d a Ravanusa e la pioggia si intensifica, capisco che oggi mi far\u00f2 la doccia prima, durante e dopo la gara. Il meteo negativo non ha comunque scoraggiato gli iscritti alla manifestazione e gli otre 500 partecipanti alle tre batterie previste sono gi\u00e0 in movimento. Siamo nella fase del riscaldamento, si corre un po\u2019, si fa stretching e quant\u2019altro serve per trovarsi al meglio sulla linea di partenza al momento dello sparo, la pioggia \u00e8 sostenuta ed \u00e8 in corso pertanto la \u201cprima doccia\u201d. Ore 9e55 Lo speaker annuncia un lieve ritardo sull\u2019orario di partenza per la prima batteria. Abbiamo cos\u00ec modo di socializzare \u00a0\u201csotto la doccia\u201d con gli uomini e le donne gi\u00e0 schierati sulla linea di partenza, un esperienza \u201cfantastica\u201d specialmente con quest\u2019ultime. Il gonfiabile non c\u2019\u00e8, ma cerco di immaginarlo ugualmente come punto di riferimento di questo zigzagante percorso in continuo saliscendi (non esiste alcun tratto in piano) posto su una collinetta che forse in primavera sar\u00e0 bellissima, ma oggi\u2026 Ore 10e15 Dopo la \u201cprolungata socializzazione\u201d, finalmente si parte, inizia la \u201cseconda doccia\u201d. La sensazione iniziale, credo per tutti, \u00e8 quella di trovarci sull\u2019olio o sul ghiaccio, diciamo che si pattina pi\u00f9 che correre, le \u201cchiodate\u201d che indossa qualche atleta pi\u00f9 tecnologico e professionale aiutano sicuramente, ma forse un paio di pattini sarebbero stati pi\u00f9 idonei. Siamo oltre 200 tra femminucce e maschietti over 60 e affrontare il primo cambio di direzione che porta il percorso a restringersi notevolmente \u00e8 veramente un impresa. Il percorso sale, scende, si sterza pi\u00f9 volte, ora a sinistra, ora a destra, ci sono alcune inversioni a \u201cU\u201d in corrispondenza delle quali sprofondo nel fango e ho difficolt\u00e0 a \u201cripartire\u201d. Il fondo del percorso passa da rarissimi tratti \u201cmoderatamente molli\u201d a tratti in cui lo strato di fango fa affondare in una sorta di \u201csabbia mobile\u201d dalla quale si esce soltanto con la disperazione di chi vuol di mantenere il passo dell\u2019avversario. C\u2019\u00e8 poi la \u201ccaccia\u201d al tratto erboso,<!--more--> l\u2019unico dove l\u2019aderenza al terreno \u00e8 maggiore, ma l\u2019erba \u00e8 poca, rada e pi\u00f9 che altro laterale al percorso. Il mio primo giro \u00e8 pi\u00f9 che altro \u201cesplorativo\u201d, procedo abbastanza lentamente, non sollevo mai lo sguardo da terra e non lo far\u00f2 per l\u2019intera gara, perch\u00e9 la cosa pi\u00f9 utile \u00e8 guardare dove si mettono i piedi. All\u2019imbocco del secondo giro cerco per quanto possibile di alzare lo sguardo: mi precede uno stuolo di femminucce capitanate, annuncia lo speaker, da Tatiana Betta e da Gaetana Scionti due nomi \u201csconosciuti\u201d tra noi Master, cos\u00ec come quello di Raffaele Santodd\u00ec che guida gli uomini. Io che sono nelle posizioni di rincalzo cerco di stare dietro ai \u201ccatanesi in trasferta\u201d Angelo Ponzio e\u00a0 Piero Lo Nigro\u00a0 poco avanti a me. Gli \u201cscivolamenti\u201d e la caduta di qualche atleta continuano. Una volta tanto dagli spalti, incredibilmente pieni di pubblico, oltre che giungere le solite parole di incitamento, si grida: \u201cattento, si scivola!\u201d, \u201ccorri sull\u2019erba!\u201d e addirittura un incitamento alla rovescia \u201cvai piano, fai attenzione! La mia gara su Piero e Angelo continua. Angelo \u00e8 abbastanza lontano, invece sento Piero alla mia portata, lo avvicino nei tratti in salita, mentre nelle discese si dimostra molto coraggioso, si lancia, rischia pi\u00f9 di me e mi prende qualche metro: al quarto giro per\u00f2 lo aggancio e lo supero. Angelo Ponzio \u00e8 pi\u00f9 distante e nell\u2019ultimo giro capisco di avere ancora molto da \u201cda spendere\u201d, la prudenza \u00a0mi ha fatto mantenere un ritmo un poco al di sotto delle mie possibilit\u00e0, prendo coraggio e accelero, supero qualche femminuccia, dimezzo il distacco da Angelo, realizzo il giro pi\u00f9 veloce, ma sul traguardo mi resta un debito di 8\u201d che non mi consente l\u2019accesso nella \u201cTop Ten\u201d dei sessantenni. Molto meglio di noi tra i \u201ccatanesi in trasferta\u201d, hanno fatto Raffaele Santodd\u00ec (Atletica Caltagirone) vincitore SM60 e Patrizia Strazzeri (Atletica Fortitudo Catania) vincitrice SF35. Il passaggio sotto \u201cl\u2019immaginario gonfiabile\u201d sancisce la fine della \u201cseconda doccia\u201d. Gli atleti giungono al traguardo con il \u201clato B\u201d ricoperto da uno compatto strato di fango degno delle Terme di Sciacca o di quelle di Acireale, la \u201cterza e ultima doccia\u201d risolver\u00e0 il problema. Non va meglio agli atleti delle due successive batterie. Le condizioni meteo nella seconda tendono a migliorare, ma il percorso, dopo il trattamento subito con il passaggio dei primi 200 atleti \u00e8 in condizioni \u201ctragiche\u201d. Nell\u2019infernale tracciato, Vito Massimo Catania e Franco Carpinteri \u201cregolano\u201d gli atleti delle due batterie. Una menzione particolare per Sebastiano Caldarella Francesco De Trovato e Antonino Macaluso categoria SM80! Ringraziamo tutta l\u2019organizzazione e tutti gli atleti che partecipando alla gara hanno dimostrato coraggio e incoscienza, qualit\u00e0 sicuramente \u201cconfinanti\u201d tra loro. Prossimo appuntamento del Grand Prix Regionale con la seconda prova, l\u20198 Febbraio ad Acireale, la citt\u00e0 del pi\u00f9 bel carnevale di Sicilia, nella sua fantastica piazza barocca, speriamo\u2026 col sole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ore 7 La partenza da Catania mi fa subito intuire che non sar\u00e0 una giornata \u201cfacile\u201d: la nebbia avvolge l\u2019Etna e il cielo coperto non da speranze. Lungo la strada incontriamo nebbia anche \u00a0a Enna e quando imbocchiamo lo scorrimento veloce Caltanissetta \u2013 Gela inizia a piovere. 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