{"id":4290,"date":"2022-04-26T12:32:05","date_gmt":"2022-04-26T10:32:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=4290"},"modified":"2022-04-26T12:41:17","modified_gmt":"2022-04-26T10:41:17","slug":"la-milano-sanremo-nel-racconto-di-michele-belnome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/la-milano-sanremo-nel-racconto-di-michele-belnome\/","title":{"rendered":"Ultra Milano-Sanremo un viaggio intensamente voluto lungo 281,500 Km, nel racconto di Michele Belnome"},"content":{"rendered":"<p>UMS22. Un&#8217;idea pensata l&#8217;anno scorso che volevo assolutamente correre, da cogliere al volo ma c&#8217;erano un sacco di incognite e sinceramente pensavo che idea sarebbe rimasta. Tante volte ho seguito a distanza questa gara e tante volte immaginavo di essere l\u00ec, toccare il mare di Sanremo. Passano i mesi e il sogno diventa realt\u00e0, Giuseppe Cialdini, spartano, uno che di lunghe distanze se ne intende, gi\u00e0 lo conoscevo, si mette a disposizione per farmi da crew insieme successivamente con Paola Falcier prendendo il posto di un altro grande ultra runner che malincuore dovette rinunciare. Comunico a Simone Spostando il limite Leo la mia volont\u00e0 di iscrivermi e cos\u00ec faccio. A gare cos\u00ec estreme servono nelle gambe km e km e cos\u00ec comincio con abbondanti km in allenamento e partecipando tra febbraio e marzo alla 100 km del Conero e a due sei ore, facendo registrare i miei nuovi PB. Arriva il giorno 21, partenza con l&#8217;aereo alle 9:20; poco pi\u00f9 di un&#8217;ora sono a Milano e purtroppo il meteo conferma le previsioni e cio\u00e8 cielo grigio con qualche possibilit\u00e0 di pioggia. Sistematomi in alloggio, vado a ritirare il pettorale, l&#8217;atmosfera non \u00e8 il massimo perch\u00e9 durante la gara \u00e8 prevista pioggia e freddo specie sul Turchino e la preoccupazione, comprensibile, \u00e8 ben visibile sul volto di Simone. Nel frattempo incontro altri iscritti tra cui il grande Antonio Frasca Di Manno che ha intenzione di confermare la vittoria dell&#8217;anno precedente ma soprattutto limare il suo personale (ci riuscir\u00e0 alla grande). Arriva il giorno della gara, mi sveglio e dalla finestra vedo che \u00e8 piovuto, pazienza, nel frattempo faccio colazione e poco dopo arrivano Giuseppe e Paola che mi aiutano a sistemare tutto in macchina. Partiamo e arriviamo sul luogo della partenza, presentazione di rito di tutti i partecipanti e si parte. Assenza di vento, temperatura gradevole, un pallido sole e si va. Corro abbastanza bene, ritmo cadenzato, ogni 3 km si fa trovare la crew (sar\u00e0 sempre cos\u00ec) e si arriva al primo check point (51 km) con un buon anticipo. Mi rifocillo bene e riparto per destinazione Ovada (119\u00b0 km), il meteo \u00e8 dalla nostra parte, il passo \u00e8 ben impostato e con immenso piacere mi si affianca in macchina il grande Fabrizio Lavezzato che nel frattempo aveva preparato della pasta calda e th\u00e8 caldo. Un ragazzo d&#8217;oro, grazie. Ci salutiamo, augurandomi e facendomi promettere che sarei arrivato a Sanremo. Con ben pi\u00f9 di quattro ore di anticipo arrivo a Ovada, anche qui mangio, Paola mi fa dei massaggi alle gambe constatando che i muscoli non sono affatto contratti e riparto con destinazione Passo del Turchino. Man mano che ci avvicinavamo la mia preoccupazione era il meteo perch\u00e9 erano previsti pioggia e temporali. Niente di questo, solo grande umidit\u00e0 e nebbia, tutta discesa con destinazione Voltri dove arrivo sempre con pi\u00f9 di quattro ore di vantaggio. Mi rifocillo, altro massaggio alle gambe, cambio le scarpe e riparto costeggiando sempre il mare. Da qui dopo qualche ora comincer\u00e0 a farsi dura perch\u00e9 comincia a piovere incessantemente, freddo vento e temporali per quasi 30 ore. I passaggi nei tunnel sono un&#8217;impresa perch\u00e9 il vento all&#8217;interno aumentava a dismisura di intensit\u00e0 quasi a farti tornare indietro. Mi copro a dovere, addirittura sono costretto a indossare i guanti da neve offertomi da Giuseppe. In qualsiasi momento potevo tirare i remi in barca perch\u00e9 le condizioni erano quasi proibitive ma l&#8217;impegno preso doveva essere portato a termine. Spesso mi ci sono ritrovato fuori percorso perch\u00e9 stremato dal freddo non vedevo le indicazioni tracciate a terra, in pi\u00f9 un dolore al tibiale inferiore sinistro mi stava assillando e grazie a Mimma l&#8217;ho risolto assumendo il paracetamolo da 1000.Tutto questo martirio \u00e8 durato fino ai 19 km finali di pista ciclabile che portano al traguardo. Nel frattempo le telefonate di incoraggiamento da parte di Mimma Caramia, Cristina Peperina Petruzzelli, Nicola Barone mi hanno tenuto compagnia e un paio di km con Giuseppe che mi danno lo sprint in pi\u00f9. Esce il sole, avverto caldo e l&#8217;abbigliamento comincia a darmi fastidio e quando pensavo di cambiarmi mi imbatto su un cantiere proprio sul percorso. Chiamo l&#8217;organizzazione e senza non pochi problemi mi rimettono sul percorso. Nel frattempo il track va in tilt perch\u00e9 mi segna che sono vicino al 272\u00b0 km ma lo avevo superato da un bel po&#8217; e da li ricomincio a correre con una buona spinta. Arrivo in prossimit\u00e0 dell&#8217;arrivo e non mi accorgo di averlo superato, senza fare il giro di parole se ne vanno quasi una decina di minuti, finalmente riesco a tagliare il traguardo e toccare il mare di Sanremo. IL SOGNO \u00c8 DIVENTATO REALT\u00c0, GRAZIE GIUSEPPE CIALDINI E PAOLA FALCIER!!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UMS22. Un&#8217;idea pensata l&#8217;anno scorso che volevo assolutamente correre, da cogliere al volo ma c&#8217;erano un sacco di incognite e sinceramente pensavo che idea sarebbe rimasta. Tante volte ho seguito a distanza questa gara e tante volte immaginavo di essere l\u00ec, toccare il mare di Sanremo. 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