{"id":3848,"date":"2020-01-02T11:26:06","date_gmt":"2020-01-02T10:26:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=3848"},"modified":"2020-01-03T11:42:56","modified_gmt":"2020-01-03T10:42:56","slug":"45-tuffo-a-mare-e-corsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/45-tuffo-a-mare-e-corsa\/","title":{"rendered":"45\u00b0 Tuffo a Mare e Corsa"},"content":{"rendered":"<p>Sono le 10 in punto e a Villagonia di Taormina, sulla linea di partenza della 45^ edizione del \u201cTuffo a mare e corsa\u201d, si ritrovano un paio di centinaia di podisti che, per nulla stanchi dopo la \u201cnottata\u201d di fine anno appena trascorsa, sono ben svegli e pronti a darsi battaglia \u201csull\u2019erta\u201d del monte Tauro. Per contenere l\u2019irruenza dei podisti c\u2019\u00e8 un rappresentante delle forze dell\u2019ordine, qualche giudice e lui, il \u201cmago\u201d di questa gara, Carmelo Mobilia, l\u2019interprete assoluto dell\u2019idea di Chico Scimone dalla quale \u00e8 nata questa bellissima manifestazione.<\/p>\n<p>Dopo il fragore dei \u201cbotti\u201d di San Silvestro la partenza della gara \u00e8 invece assolutamente \u201csilenziosa\u201d, non c\u2019\u00e8 colpo di pistola, e chi ancora sta dormendo potrebbe continuare a farlo, ma noi podisti non corriamo certamente in punta di piedi e anzi iniziamo subito un concerto eseguito con le nostre scarpette che \u201crullano\u201d sull\u2019asfalto e fanno \u201cmusica\u201d.<\/p>\n<p>La prima \u201csalitella\u201d del chilometro iniziale ci porta a sfiorare il Capo Taormina con il suo lussuoso albergo a \u201cmolte stelle\u201d. Per noi podisti c\u2019\u00e8 solo il \u201clusso\u201d di una bella discesa dove mi lancio sfiorando i 4 minuti al chilometro. Sono in compagnia del mio amico e avversario di categoria di sempre, Giuseppe Maio (ASD Polisportiva Milazzo), inizialmente \u201cdichiaratosi infortunato\u201d ma che al via ho visto esibirsi nella sua abituale partenza \u201ca razzo\u201d. La sua \u201ccompagnia\u201d \u00e8 per\u00f2 di breve durata, l\u2019amico milazzese si attarda e non penso sia per guardare il bel panorama del mare con l\u2019isola Bella. Cerco compagnia \u201calternativa\u201d e soprattutto punti di riferimento che mi aiutino nel continuo saliscendi della statale a mantenere un buon ritmo. I continui cambi che si devono effettuare rendono la gara estremamente difficile. \u201cGarmin\u201d mi dice che \u201cviaggio\u201d \u00a0a 4\u201920\u201d al chilometro, con picchi in discesa che sfiorano i 4\u2019 e salite che mi riportano a raggiungere i 4\u201945\u201d. Sono sulla discesa che costeggia il \u201cVilla Sant\u2019Andrea\u201d (ancora lusso a molte stelle). A sinistra lasciamo la funivia che a poco prezzo porta \u201ccomodamente\u201d al centro di Taormina. Noi podisti invece gratis ma con \u201cpoca\u201d comodit\u00e0, affrontiamo l\u2019ennesima \u201csalitella\u201d in cima alla quale vedo una coppia dell\u2019ASD \u201cCorrendo per Acireale\u201d, sono gli amici Cavallaro e Zingali in compagnia d\u2019altri podisti che non conosco; mi sembrano un buon punto di riferimento da seguire, ma non \u00e8 facile. Dopo l\u2019ennesima salita c\u2019\u00e8 lo \u201cscollinamento\u201d e all\u2019uscita di una curva in lontananza vedo i piloni autostradali. Capisco che \u201cfinalmente\u201d a breve inizier\u00e0 la salita che ci porter\u00e0 al centro della citt\u00e0. E infatti dopo alcune centinaia di metri, in prossimit\u00e0 dello svincolo autostradale, dove ci misceliamo pericolosamente con le auto in transito, inizia la scalata al monte Tauro. C\u2019\u00e8 una prima breve galleria, la pendenza \u00e8 notevole, io seguo sempre l\u2019amico Giuseppe Cavallaro, ma continua a essere per nulla facile stargli dietro. Purtroppo c\u2019\u00e8 un flusso d\u2019auto che scendendo ci vengono incontro; \u00e8 l\u2019unico grande neo di questa bella manifestazione. \u201cGarmin\u201d mi segnala che la mia velocit\u00e0 \u00e8 nettamente scesa, 5\u00b0 chilometro a 5\u201931\u201d, gli amici della \u201cCorrendo per Acireale\u201d si allontanano. Un tornante dopo l\u2019altro ci porta verso la bella Taormina, ancora qualche galleria, poi c\u2019\u00e8 il parcheggio dove sostano molti bus turistici e qualche podista si \u201cautoaccorcia\u201d il percorso che d\u2019altronde non \u00e8 delimitato in alcun modo. Sesto chilometro ancora a 5\u201931\u201d, una costanza di ritmo che mi aiuta. Dopo avere lasciato a destra il parcheggio \u201cLumbi\u201d c\u2019\u00e8 un brevissimo tratto quasi in piano; \u00e8 il preludio alla \u201cterribile\u201d via San Pancrazio, ultima e micidiale salita dell\u2019intero tracciato di gara. La pendenza a doppia cifra supera di molto quella di tutte le altre salite che abbiamo affrontato. Imbocco la strada accorciando il passo al massimo, non vedo davanti a me pi\u00f9 nessuno, innesto la \u201cprima\u201d ma ci vuole la \u201cridotta\u201d, lo sforzo \u00e8 tremendo. La strada svolta a sinistra, finalmente scorgo in cima alla salita la \u201cPorta Messina\u201d, la sua visione mi fa credere che il mio \u201cmartirio podistico\u201d stia per terminare. Sono a 30 metri dall\u2019ingresso in Corso Umberto,\u00a0 sembrano infiniti. Supero la porta, sono sulla la strada principale della citt\u00e0 e mi ritrovo immerso nel tranquillo, riposato e rilassato \u201cpasseggio\u201d dei turisti, in forte contrasto con l\u2019affannoso correre di noi podisti che col \u201ccuore in gola\u201d (a 180 battiti al minuto), affrontiamo i 500m finali finalmente in lievissima discesa. Davanti a me non c\u2019\u00e8 nessuno, non so cosa accada alle mie spalle,\u00a0 negli ultimi metri sento un forte rumore di passi, non so chi sia e accelero quanto posso. Lo speaker mi d\u00e0 la risposta annunciando l\u2019arrivo di Caterina Gian\u00f2 (Asd G.S. Indomita Torregrotta) vincitrice al femminile della gara. Io nel tagliare il traguardo apprendo che ho \u201csolo\u201d\u00a0 9 primi e 7 secondi di ritardo da Francesco Nastasi (Asd Ortigia Marcia), vincitore al maschile del trofeo, che bissa il successo del 2019.<\/p>\n<p>Nella Piazza 9 Aprile si miscelano turisti e podisti. Dopo l\u2019improba fatica alla quale ci siamo volontariamente e \u201cmasochisticamente\u201d sottoposti con la partecipazione alla gara, l\u2019organizzazione ci offre un\u2019abbondante colazione con un gradevolissimo th\u00e8 caldo, prodotti \u201cnatalizi\u201d e altro ancora.\u00a0 Gli zaini che avevamo affidato al bus a Villagonia sono in bella mostra nella piazza insieme alle coppe che verranno consegnate ai podisti che hanno completato il percorso pi\u00f9 velocemente degli altri. \u00a0Non avranno nessuna coppa, ma hanno faticato quanto tutti gli altri e forse anche pi\u00f9, Rosario Calamara (Asd Pol. Forte Gonzaga) e Grazia Cavallaro (Asd Etna Trail) ultimo maschietto e ultima femminuccia ad avere tagliato il traguardo, complimenti anche a loro.<\/p>\n<p>Grazie a tutta l\u2019organizzazione che con la \u201ccollaborazione\u201d di un tempo meteorologicamente perfetto ci ha ancora una volta regalato un principio d\u2019anno podistico bellissimo.<\/p>\n<p>BUON 2020 A TUTTI.<\/p>\n<p>Remigio Di Benedetto<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.dibenedetto@alice.it\">r.dibenedetto@alice.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono le 10 in punto e a Villagonia di Taormina, sulla linea di partenza della 45^ edizione del \u201cTuffo a mare e corsa\u201d, si ritrovano un paio di centinaia di podisti che, per nulla stanchi dopo la \u201cnottata\u201d di fine anno appena trascorsa, sono ben svegli e pronti a darsi battaglia \u201csull\u2019erta\u201d del monte Tauro. 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