{"id":3641,"date":"2019-08-01T09:21:46","date_gmt":"2019-08-01T07:21:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=3641"},"modified":"2019-08-01T09:28:03","modified_gmt":"2019-08-01T07:28:03","slug":"4-trofeo-delletna-memorial-angelo-darrigo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/4-trofeo-delletna-memorial-angelo-darrigo\/","title":{"rendered":"4\u00b0 Trofeo dell&#8217;Etna &#8220;Memorial Angelo D&#8217;Arrigo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019Etna in un\u2019alternante fase eruttiva fa da cornice alla pi\u00f9 bella gara del Grand Prix di Corsa 2019 della provincia di Catania. I colori della montagna, il giallo delle ginestre fiorite, il verde degli abeti del Monte Vetore, si miscelano con i \u201csempre coloratissimi\u201d podisti che in pi\u00f9 di cento, tra uomini e donne, animano il Trofeo dell\u2019Etna. Alle 16 e 30 siamo gi\u00e0 tutti \u201cparcheggiati\u201d nella splendida distesa di Piano Vetore. Sopra le nostre teste, oltre i 3000 metri, osservo il fumo e i vapori dell\u2019eruzione in corso, che fanno da cappello alla cima dell\u2019Etna. Il forte vento presente ha sconsigliato gli organizzatori di predisporre il gonfiabile che potrebbe trasformarsi facilmente in un \u201cvolabile\u201d. I birilli bianco rossi e il tappetino marca \u201cMysdam\u201d saranno i\u00a0 nostri punti di riferimento insieme alla linea di partenza che difficilmente tracciabile sulla sabbia e le pietre laviche, cercheremo di immaginare. E quindi anche \u201cimmaginariamente\u201d alle 17 e 30 ci schieriamo sotto il gonfiabile. Abbiamo il sole in fronte, una posizione ideale per le decine di fotografi \u201cdi famiglia\u201d che in assenza di \u201ccineasti e fotografi\u201d professionisti, scattano le foto di rito che rivedremo pubblicate sulle \u201creti sociali\u201d di facebook, instagram ecc.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una volta tanto non abbiamo necessit\u00e0 dell\u2019ok dei vigili urbani che normalmente non frequentano i boschi e quindi alle 17 e 38, resettate le apparecchiature Mysdam, lo starter d\u00e0 il via alla gara. Siamo in 104, e con grande volont\u00e0 affrontiamo l\u2019unico tratto sterrato del percorso. C\u2019\u00e8 chi sceglie il passaggio sulle pericolose pietre laviche e chi opta per le pungenti piante di Spinosanto. \u00c8 il breve tratto iniziale di circa 250 metri; la leggera salita che lo caratterizza mi fa subito avvertire che siamo a 1750 metri, la respirazione \u00e8\u00a0 leggermente affannosa. Ma c\u2019\u00e8 tutto il tempo per recuperare, infatti svoltando a sinistra dopo poco la strada inizia a scendere. Vedo intorno a me podisti che gi\u00e0 corrono \u201ca tutta\u201d, al limite delle loro possibilit\u00e0, io cerco un\u2019andatura pi\u00f9 \u201ccomoda\u201d. Affiancato a me c\u2019\u00e8 Salvatore Torre (ASD Atl. Fortitudo) che mi fa concorrenza nella nostra categoria, mentre in lontananza vedo che la \u201ctesta\u201c del gruppo \u00e8 naturalmente gi\u00e0 molto distante. La discesa si fa sempre pi\u00f9 ripida, a tratti l\u2019asfalto \u00e8 mancante e bisogna fare i \u201cmiracoli\u201d per evitare le pietre che rischiano di farci cadere. Ma siamo podisti esperti, da Domenico Lo Faro (ASD Puntese) che guida il gruppo, fino a Salvatore Imperiale (ASD UNVS Fontanarosa) che in fondo alla fila dei podisti corre portando a spasso il cane, tutti siamo concentrati e attenti. Termina la discesa e la strada si immerge nel bosco. Siamo\u00a0 accaldati dai primi 1500 metri di gara e la sensazione di fresco che ne deriva \u00e8 gradevolissima. Dopo un breve tratto in pianura arriviamo a un bivio. C\u2019\u00e8 la statua di San Giovanni Gualberto, protettore dei forestali, speriamo che protegga anche noi, perch\u00e9 appena lo superiamo la strada inizia nuovamente a salire con una pendenza micidiale. Molti affrontano con deciso vigore l\u2019erta che si presenta di fronte a noi, io procedo sempre con molta prudenza e subisco alcuni sorpassi. La salita \u00e8 tremenda ma breve e la frescura del bosco mi aiuta a sopportare la fatica. Inizia finalmente la discesa; dopo un po\u2019 ripassiamo da San Gualberto e chiudiamo l\u2019anello che ci riporta sul percorso fatto all\u2019andata. Sulla strada del ritorno incontro alcuni podisti ancora in risalita con i quali ci scambiamo un saluto di reciproco \u201cconforto\u201d. Di fronte a me c\u2019\u00e8 Maria Leotta della \u201cCorrendo per Aci\u201d, della quale gi\u00e0 da un po\u2019 sto seguendo la scia. Supero il quarto chilometro e siamo in leggera discesa. Termina il bosco e usciamo \u201ca riveder le stelle\u201d, ma c\u2019\u00e8 il sole che picchia e c\u2019\u00e8 la \u201csorpresa\u201d finale. La velocissima discesa dell\u2019andata getta la maschera e mostra il suo vero volto: una salita lunghissima con una pendenza impossibile. Un piccolissimo aiuto lo d\u00e0 il vento che all\u2019andata era in senso contrario e ora ci sospinge. Guardando la strada che si inerpica verso l\u2019alto, si vede la lunga fila colorata di podisti che arranca, alcuni vanno di passo, mentre Domenico Lo Faro della Puntese di S. Giovanni la punta, il primo tra \u00a0i giovani che si sobbarcheranno il secondo giro previsto dal regolamento, \u00e8 gi\u00e0 nuovamente in discesa. Io ho perso il contatto diretto da Maria Leotta che ha \u201cavvistato\u201d Suelen Spitaleri (S.A.L. Catania) in leggera crisi e sta forzando l\u2019andatura per raggiungerla. Dopo poco opera il sorpasso decisivo che le assicura il secondo gradino del podio del Trofeo, mentre pi\u00f9 avanti Giovanna Giorgianni, (S.A.L. Catania) ne ha gi\u00e0 conquistato il gradino pi\u00f9 alto. Io affronto l\u2019ultima curva, dopo la quale finalmente la strada lentamente spiana, c\u2019\u00e8 un breve passaggio tra l\u2019ombra di alcuni pioppi, dopo il quale non avendo \u201cnotizie\u201d dell\u2019amico Salvatore Torre, con tranquillit\u00e0 estrema affronto la discesa che mi riporta \u201csull\u2019inesistente\u201c linea di arrivo. Calpesto il magico tappetino Mysdam e ho finito di faticare..<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Piano Vetore ci accoglie con un vento sferzante che asciuga velocemente, forse troppo, il nostro sudore, mentre noi tutti accogliamo con un applauso, dopo pochi minuti, l\u2019arrivo del vincitore al maschile del Trofeo, Domenico Lo Faro, pi\u00f9 staccati giungono Enrico Pafumi, (ASD Monti Rossi)\u00a0 \u201cmedaglia d\u2019argento\u201d e Giuseppe Pulvirenti, (ASD Virtus Acireale) \u201cbronzo\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ed \u00e8 il vento ancora il protagonista della manifestazione anche al Rifugio Sapienza, dove migriamo dopo un po\u2019 perch\u00e9\u00a0 vi \u00e8 stato allestito un gradevole spuntino e vi si svolge la premiazione degli atleti che hanno impiegato \u201cmeno degli altri\u201d per giungere al traguardo. Complimenti comunque a tutti perch\u00e9 su questo difficilissimo percorso di gara la \u201cfatica \u00e8 veramente faticosa\u201d e giungere al traguardo \u00e8 gi\u00e0 un grande successo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Grazie a Santi Coppola e a tutta l\u2019Atletica Valverde . Un abbraccio particolare alla famiglia D\u2019Arrigo.<\/span><\/p>\n<p>Remigio Di Benedetto<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.dibenedetto@aliceposta.it\">r.dibenedetto@aliceposta.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Etna in un\u2019alternante fase eruttiva fa da cornice alla pi\u00f9 bella gara del Grand Prix di Corsa 2019 della provincia di Catania. 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