{"id":3303,"date":"2019-02-04T10:57:07","date_gmt":"2019-02-04T09:57:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=3303"},"modified":"2019-02-04T11:08:27","modified_gmt":"2019-02-04T10:08:27","slug":"4-coppa-santagata-nel-racconto-di-remigio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/4-coppa-santagata-nel-racconto-di-remigio\/","title":{"rendered":"4^ COPPA SANT\u2019AGATA, nel racconto di Remigio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3304 size-medium\" src=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/PARTENZA-1-780x405-300x156.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/PARTENZA-1-780x405-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/PARTENZA-1-780x405-768x399.jpg 768w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/PARTENZA-1-780x405.jpg 780w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u201cClamoroso al Cibali!\u201d. Non si poteva \u201cesordire\u201d che con questa affermazione (4 Giugno 1961, Sandro Ciotti per Catania Inter 2-0) per raccontare un avvenimento sportivo che non fosse il \u201csolito\u201d gioco del pallone nello Stadio \u201cAngelo Massimino\u201d. Per una domenica i \u201crossazzurri\u201d del calcio catanese sono stati \u201csfrattati\u201d dal multicolore popolo dei podisti. 500 atleti giovani e \u201cmeno\u201d giovani provenienti da ogni angolo della Trinacria hanno inaugurato il Grand Prix di Corsa su Strada 2019. Una gara ad \u201centra ed esci\u201d dallo stadio Massimino, con partenza e arrivo al suo interno. Spalti in Tribuna A e Curva Sud senza striscioni e tifosi del Catania, ma con mogli, mariti e accompagnatori vari degli atleti che hanno tifato tanto quanto sono abituati a fare gli ultras del \u201cPallone\u201d. Il verde rettangolo di gioco naturalmente \u201cfortemente vietato\u201d ai podisti per evitare la \u201cminima scalfittura\u201d del manto erboso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Alle dieci e mezza in punto, dopo qualche parola rivolta a noi podisti dalla bella speaker Cristina Petralia che con microfono disinserito, solo i fortunati atleti della prima fila hanno potuto\u00a0 \u201cammirare e ascoltare\u201d, viene dato il via alla gara. Griglia alla partenza con i \u201cselezionati migliori 99\u201d che scattano subito in avanti, tutti gli altri si \u201caccodano\u201d. Si inizia in pista con un giro e mezzo (in metri fa 600) per poi uscire dalla porta \u201cMaratona\u201d a \u201cprendere aria\u201d intorno allo stadio. Si sgomita un poco nella strettoia che ci consente di uscire in Piazza Spedini dove l\u2019aria la prendiamo per davvero. Un fastidioso vento infatti, ci investe e quando percorrendo il periplo dello stadio, siamo sul lato nord completamente in ombra, avverto una lieve sensazione di freddo. Termina la curva, siamo nella \u201ccalata\u201d di via Cifali e il sole piacevolmente mi investe. All\u2019incrocio con semaforo (che non rispettiamo) svoltiamo in via Ferrante Aporti e iniziamo leggermente a salire. Dopo circa 200m si gira destra e si imbocca la stradella interna che costeggia il cosiddetto \u201cCibalino\u201d. Con un breve \u201cstrappetto\u201d siamo sotto la curva sud, troviamo un\u2019altra porta di accesso e rientriamo in pista. C\u2019\u00e8 per\u00f2 da attraversare una strettoia Ci infiliamo tra le vetrate che \u201cproteggono\u201d il terreno di giuoco, anche qui si sgomita un poco, ma con prudenza e attenzione non ci sono danni per nessuno. Imboccata la pista se ne percorrono i tre quarti (300m) e si conclude il primo giro dell\u2019intero percorso. Il secondo giro per me prosegue \u201csenza infamia e senza lode\u201d, il mio \u201cGarmin mi conforta indicandomi che viaggio poco sopra i 4 e venticinque al chilometro. Contrariamente alle mie abitudini mi lancio un poco nei tratti in discesa e \u201ccerco\u201d la prudenza nei brevi tratti di salita. Al terzo giro inizia per me il \u201cwalzer\u201d dei doppiaggi. Alessandro Brancato (G.P. Parco Alpi Apuane) mi doppia passando come un siluro gi\u00e0 in \u201cfuga solitaria\u201d alla testa della corsa, dietro di lui gi\u00e0 staccati passano Cavallo della Podistica Messina e altri \u201cbaldi giovani\u201d. Anch\u2019io inizio a doppiare qualche ritardatario in fondo al gruppo, compreso il \u201cmio\u201c Presidente Biagio Di Mauro (Fiamma san Gregorio) e la simpatica Laura Alberti mia compagna di squadra. In questo doppio ruolo di \u201cdoppiatore-doppiato\u201d proseguo la mia corsa. Sono al terzo passaggio nello stadio. Vedo il Presidente Milotta \u201cdeus ex machina\u201d della manifestazione che con la \u201cscusa\u201d di dovere organizzare ogni cosa, non partecipa alla gara e se ne sta tranquillamente a bordo pista a guardare noi che fatichiamo.. Sono al quarto giro: \u00e8 a questo punto che capisco che per me la gara sar\u00e0 un ottima gara. Mi \u201clancio\u201d senza fatica lungo la discesa della via Cifali, supero l\u2019amico Antonio Spadaro quarantenne dell\u2019ASD Monti Rossi Nicolosi. All\u2019incrocio con la via Aporti \u201cstringo\u201d la svolta passando come tanti \u201cdentro\u201d una frutteria (sembriamo alla \u201cCinque Mulini\u201d lombarda). Imbocco la salita che affronto con maggiore vigore dei precedenti giri. Stessa cosa allo strappo del Cibalino. L\u2019ingresso nel \u201cMassimino\u201d, mi d\u00e0 un \u201dsapore\u201d di sport con la \u201cS\u201d maiuscola e la fatica, almeno quella che si fa con la \u201ctesta\u201d \u00e8 minore. Esco in piazza Spedini, \u00e8 il quinto giro. Capisco di avere superato il\u201975% del percorso. Penso dove possa essere il mio pi\u00f9 pericoloso avversario di categoria, l\u2019amico Salvatore Cammarata dell\u2019Atletica Sicilia. Ancora discesa, salita, svolte e mentre sto per entrare nuovamente in pista, sento la voce di Cristina Petralia che annuncia l\u2019arrivo del secondo classificato, Luigi Spinali (ASD Megara Running), forse il primo, Alessandro Brancato, \u00e8 gi\u00e0 sotto la doccia. Io dovr\u00f2 lottare con la fatica ancora parecchi minuti per oltre 2 chilometri. Percorro i 300m in pista, sono nuovamente all\u2019uscita della porta di Maratona, Piazza Spedini \u00e8 oramai in pieno sole ma non ho caldo, quando sono all\u2019ombra della curva nord non ho freddo. Le \u201csensazioni termiche\u201d del mio corpo si sono \u201cazzerate\u201d ma sono vivo e percepisco il fastidio del vento che mi colpisce. La discesa della via Cifali mi invita all\u2019ultimo sforzo, ma l\u2019impegno pi\u00f9 grande me lo chiede l\u2019ultimo tratto in salita. Saluto il Cibalino ed entro per la sesta e ultima volta in pista per gli ultimi settecento metri. Dopo i primi 300 sono al penultimo passaggio dal traguardo. Qualcuno vorrebbe forse \u201crisparmiarsi\u201d la fatica dell\u2019ultimo giro, ma io affronto con slancio i 400 finali. Non c\u2019\u00e8 traccia di avversari della mia categoria, ho messo tutti gli SM65 alle mie spalle. In accelerazione affronto il rettilineo opposto all\u2019arrivo, l\u2019ultima curva, e la dirittura di arrivo. Finalmente calpesto il \u201ctappetino magico\u201d della TDS che sancisce la fine della mia fatica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019aria festosa \u201cdell\u2019ex Cibali\u201d mi avvolge anche se non partecipo ai festeggiamenti gastronomici che per altro mi sembrano ottimi. Scorgo vassoi di chiacchiere che preludono al Carnevale, una bella iniziativa per \u201csaziare\u201d la \u201cfamelica\u201d folla di podisti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le solite \u201cfonti\u201c ben informate, fogli formato A4 appesi sulle vetrate, mi confermano che Alessandro Brancato \u00e8 il vincitore della gara al maschile, mentre la Coppa Sant\u2019Agata al femminile ha visto la vittoria di Maria Grazia Bilello dell\u2019Universitas Palermo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Grazie a chi \u00e8 stato capace di \u201cprodurre\u201d questa magnifica giornata, rubando la scena una volta tanto al \u201cpallone\u201d, grazie ai giudici e ai volontari e grazie ai 500 podisti che correndo hanno colorato l\u2019atmosfera del Cibali, \u201cClamoroso\u201d davvero..<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Remigio Di Benedetto<\/span><\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.dibenedetto@alice.it\">r.dibenedetto@alice.it<\/a><\/p>\n<p>foto: siciliarunning.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cClamoroso al Cibali!\u201d. Non si poteva \u201cesordire\u201d che con questa affermazione (4 Giugno 1961, Sandro Ciotti per Catania Inter 2-0) per raccontare un avvenimento sportivo che non fosse il \u201csolito\u201d gioco del pallone nello Stadio \u201cAngelo Massimino\u201d. 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