{"id":3244,"date":"2019-01-03T11:06:52","date_gmt":"2019-01-03T10:06:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=3244"},"modified":"2019-01-03T11:09:23","modified_gmt":"2019-01-03T10:09:23","slug":"taormina-44-tuffo-a-mare-e-corsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/taormina-44-tuffo-a-mare-e-corsa\/","title":{"rendered":"TAORMINA 44\u00b0 TUFFO A MARE E CORSA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono le 8e 30 del 1\u00b0 Gennaio 2019 e siamo a Villagonia, frazione a mare di Taormina. Con lo spumante bevuto in nottata ancora in circolazione nelle vene e con le poche ore di sonno del capodanno 2019, 162 podisti stanno per misurarsi nella quarantaquattresima edizione della pi\u00f9 classica delle corse podistiche della Trinacria, il \u201cTuffo a mare e corsa\u201d. Gara nata dall\u2019idea rivelatasi geniale del mai dimenticato \u201cChico Scimone\u201d. La gara inaugura annualmente il \u201cpanorama\u201d podistico dell\u2019isola, ma forse del mondo.. prima di noi solo le isole Samoa che hanno il \u201cvantaggio\u201d del fuso orario. Qualche podista \u00e8 gi\u00e0 andato a rinfrescarsi le idee con il classico e programmato tuffo nelle acque dello Jonio, difficilmente tiepide ma piuttosto tendenti al \u201cfreddino\u201d. Alla partenza intanto la \u201cditta\u201d Mobilia Carmelo &amp; C. distribuisce i pettorali, i cui numeri, come gi\u00e0 avvenuto in passato, qualche podista ancora insonnolito confonde con i numeri della Tombola.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Alle 9 e 55 non sembra che ci siano ancora segnali per il via della gara, ma quando con potenti colpi di fischietto l\u2019organizzazione chiama all\u2019appello i concorrenti, c\u2019\u00e8 la sveglia generale. Nel giro di due minuti siamo tutti radunati sulla linea di partenza. I protagonisti del tuffo a mare, che hanno sostituito lo stretching con le bracciate, sono asciutti e pronti alla partenza. Io come la maggioranzai ho \u201ccorricchiato\u201d lungo la statale avanti e indietro e mi sento pi\u00f9 \u201cprofessionale\u201d, ma forse mi sono perso qualcosa..<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono le dieci col fuso orario di Greenwich e puntualmente viene dato il via alla gara. Giudici, organizzatori e forse qualche raccomandato salgono su alcune auto, li rivedremo all\u2019arrivo. I nostri zainetti affidati allo Scuolabus del comune di Taormina sono partiti da alcuni minuti e li ritroveremo puntualmente all\u2019arrivo nella centrale piazza IX Aprile. \u201cSolo\u201d noi podisti faticheremo masochisticamente, prima sulla statale 114 e poi sulla cosiddetta \u201cstrada nuova\u201d che sale fino a raggiungere la \u201cPerla dello Jonio\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La partenza della competizione \u00e8 caratterizzata dal solito scatto \u201cfulminante\u201d delle gare amatoriali. Ne sono mio malgrado protagonista anch\u2019io, ma col pensiero a \u201ccadute\u201d del mio recente passato che mi inducono fortemente alla prudenza..<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il tracciato di gara che conosco a memoria, ha il suo primo \u201cscollinamento\u201d all\u2019altezza del lussuoso albergo a \u201cmolte\u201d stelle \u201cCapo Taormina\u201d. Un gradevole e lungo tratto in discesa ci fa recuperare le energie consumate nello sforzo iniziale della partenza e della prima salita. Entriamo in una galleria che non ci nega il piacere del panorama sul mare per le ampie \u201cfinestre\u201d che la caratterizzano. Non ho punti di riferimento da seguire se non quello cronometrico del mio \u201cGarmin\u201d, ne avversari di categoria nelle vicinanze da marcare. Michele Ranno dell\u2019Atletica Sicilia mi ha gi\u00e0 superato e salutato, il suo ritmo da \u201ccinquantenne\u201d non \u00e8 alla mia portata. C\u2019\u00e8 anche un podista molto \u201crumoroso\u201d che produce con i suoi passi un fragore incredibile, \u00e8 molto pi\u00f9 veloce di me e non me ne dispiace.. La mia fortuna arriva con Giuseppe Maria Cavallaro (Virtus Acireale) che mi affianca e con il quale iniziamo una collaborazione inconsapevole forse per lui, del tipo \u201cora tiro io, ora tiri tu\u201d. Il tracciato di gara lungo la statale \u00e8 decisamente \u201cmosso\u201d e irregolare con continui saliscendi, \u00a0ma con Giuseppe azzecchiamo tutti i cambi di ritmo ogni qualvolta il percorso ce lo chiede. Ed \u00e8 cos\u00ec che passiamo di fronte ai vari alberghi e locali dove molte persone \u201cnormali\u201d dormono dopo i bagordi notturni del capodanno. Ci lasciamo sulla sinistra la stazione di partenza della cabinovia dove, come ogni anno, viene voglia di mollare e salire al centro molto pi\u00f9 comodamente e rapidamente di quanto non stiamo facendo. A questo punto, incredibilmente vedo di fronte a me un podista che corre indossando una sorta di \u201csandaletto\u201d leggerissimo che sembra esattamente il contrario di uno scarpa idonea alla corsa, non ha neppure calze. Non so se lo faccia per \u201cpenitenza\u201d o per abitudine ma mi sembra una cosa \u201cimpossibile\u201d; indossa una maglietta che riporta la scritta Road Runners club Milano, ma non penso che nel capoluogo lombardo abbiano questa abitudine. Siamo all\u2019ultima \u201csalitella\u201d della \u201c114\u201d superata la quale c\u2019\u00e8 lo svincolo autostradale e dove \u201crimpiangiamo\u201d la cabinovia, perch\u00e9 inizia la lunga, dura e faticosa salita. Siamo all\u2019incirca a met\u00e0 gara, il mio Garmin dice che siamo in corsa da poco pi\u00f9 di 15 minuti, e ce ne vorranno molti di pi\u00f9 per salire fino al centro cittadino. Giuseppe mi fa ancora compagnia; la salita inizialmente abbastanza ripida ci fa imboccare una prima e una seconda galleria. Cerco di \u201ctagliare\u201d il percorso a ogni curva con il risparmio di qualche metro che mi d\u00e0 un piccolo vantaggio nei confronti di Cavallaro che non fa altrettanto. Qualche auto sul percorso che \u201cpresuntuosamente\u201d chiede perfino strada anzich\u00e9 accostarsi per attendere il passaggio della corsa, mi infastidisce non poco. Siamo al parcheggio Lumbi e qui Giuseppe \u201cdecide\u201d di proseguire \u201cin solitaria\u201d. Il suo passo si fa lungo quanto il suo nome e cognome e la sua velocit\u00e0, forte dei due \u201cdecenni\u201d in meno dei miei, aumenta notevolmente. Rapidamente Giuseppe si allontana, mentre io non \u201cmi scompongo\u201d e proseguo col mio ritmo; siamo all\u2019ultimo chilometro e per me sarebbe imprudente forzare proprio ora che inizia il tratto pi\u00f9 ripido e difficile del percorso. Imbocchiamo il viale San Pancrazio, una salita di \u201cquarto grado\u201d. Giungiamo nell\u2019omonima piazza, la pendenza aumenta, ma la \u201cvisione\u201d di \u201cPorta Messina\u201d ci aiuta a resistere. Oltrepassiamo la porta, la strada spiana, siamo in corso Umberto, zigzaghiamo fra distratti turisti a passeggio. Sento dei passi alle mie spalle, c\u2019\u00e8 chi ne ha pi\u00f9 di me e si esprime con un finale pi\u00f9 potente del mio, non me ne preoccupo, sono \u201cgiovani\u201d quarantenni. Mi supera anche \u201cl\u2019amico\u201d con i sandaletti, beato lui! Il tratto finale in discesa e l\u2019immagine del gonfiabile mi forniscono le energie per concludere la gara in accelerazione e precedere l\u2019amico Francesco Salonia (Atl. Fortitudo Catania). Inauguro la mia nuova categoria\u00a0 nel migliore dei modi precedendo tutti gli atleti della SM65.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nella affollatissima piazza \u00e8 in corso la distribuzione di un gradevolissimo th\u00e8 caldo con panettone e crostate a cura della Mobilia &amp; C. Mentre mi rifocillo lo speaker segnala l\u2019arrivo della bravissima Valentina Castorina della Podistica Messina, vincitrice \u201cal femminile\u201d della gara che fa il bis con il 2018. Da fonti \u201cben informate\u201d (foglio TDS appeso al muro) apprendo inoltre che da quasi otto minuti Francesco Nastasi dell\u2019Ortigia Marcia si \u00e8 aggiudicata la gara in \u201csoli\u201d 27 minuti e 42 secondi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per definire la bellezza e la particolarit\u00e0 di questa gara al \u201cmattino\u201d di ogni anno non ci sono pi\u00f9 parole. Non resta quindi che ringraziare chi si sacrifica , Carmelo in testa, perch\u00e9 essa si svolga nel migliore dei modi con puntualit\u00e0 e successo. Dagli organizzatori, ai giudici, ai semplici ma essenziali e indispensabili distributori della colazione post gara.<\/span><\/p>\n<p>Foto copertina\u00a0<strong>FOTOMATTI<\/strong>\u00a0che ringraziamo<\/p>\n<p>BUON 2019 A TUTTI.<\/p>\n<p>Remigio Di Benedetto<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.dibenedetto@alice.it\">r.dibenedetto@alice.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono le 8e 30 del 1\u00b0 Gennaio 2019 e siamo a Villagonia, frazione a mare di Taormina. 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