{"id":2586,"date":"2018-01-22T18:07:39","date_gmt":"2018-01-22T17:07:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=2586"},"modified":"2018-01-22T18:07:40","modified_gmt":"2018-01-22T17:07:40","slug":"campionato-regionale-di-societa-di-corsa-campestre-s-m-nel-racconto-di-remigio-di-benedetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/campionato-regionale-di-societa-di-corsa-campestre-s-m-nel-racconto-di-remigio-di-benedetto\/","title":{"rendered":"Campionato Regionale di Societ\u00e0 di corsa campestre S\/M nel racconto di Remigio di Benedetto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono 5 i gradi di temperatura con i quali alle nove meno un quarto veniamo \u201caccolti\u201d a Piazza Armerina. Una bellissima \u201clocation\u201d questa\u00a0 del centro ennese, immersa nella natura, con le caratteristiche perfette per lo svolgimento di una gara di cross invernale. L\u2019aria \u00e8 molto fredda, la gara \u00e8 breve e veloce, 4,8 km per un \u201canziano\u201d della SM60 come me, per questo decido di lanciarmi subito lungo il percorso per una \u201cfase\u201d di riscaldamento molto intensa. Immergendomi nel bosco, sul tracciato di gara, vedo le \u201cferite\u201d di un recente incendio che ha colpito il bosco evidentemente nel periodo estivo. Ma la natura con la sua forza ha gi\u00e0 reagito, correremo ugualmente nel verde: folti tratti erbosi si alternano ai caratteristici tratti sabbiosi abbondantissimi lungo il percorso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono le dieci meno dieci e inizia la chiamata per la prima batteria alla quale parteciperanno tutte le donne, belle e bellissime, che si fronteggeranno tra loro; altrettanto faremo noi \u201canziani\u201d oltre la sessantina. Una lunghissima linea bianca tracciata sull\u2019ampio piazzale sterrato ci vede schierati su pi\u00f9 file pi\u00f9 o meno ordinatamente. Ino Gagliardi ordina e dispone, i giudici controllano, poi improvviso e quasi inaspettato giunge il colpo di pistola che d\u00e0 il via alla competizione. Iniziamo con il cosiddetto \u201cgiro piccolo\u201d, \u00e8 l\u2019unico tratto del percorso di gara col fondo duro, vi si pu\u00f2 prendere velocit\u00e0. Io sto tremando dal freddo nonostante il \u201criscaldamento\u201d. Mi trovo all\u2019estremit\u00e0 destra della linea di partenza, \u00e8 il punto pi\u00f9 favorevole rispetto alla prima curva che ci aspetta dopo poco pi\u00f9 di cento metri e che va appunto verso destra. Contrariamente alle mie abitudini scatto come un \u201ccentometrista\u201d. Alla svolta sono \u201ca occhio\u201d nei primi venti e scongiuro cos\u00ec ogni pericolo di \u201cimbottigliamento\u201d. Termino il giro piccolo, sono alle spalle di Santi Caniglia (Libertas Militello), \u201cfresco\u201d di nomina nella categoria SM70, che lotta per la vittoria tra i settantenni. Siamo su un fastidioso tratto con saliscendi, supero Santi e mi metto sulla scia di Giuseppe Mazzeo (Podistica Messina). Iniziamo a correre sull\u2019erba, c\u2019\u00e8 poi un \u201ctornante\u201d che ci riporta sullo \u201csterrato sabbioso\u201d sul quale si sprofonda facilmente. Mi sono gi\u00e0 ripreso dall\u2019insolita, per me, partenza lanciata e affianco Giuseppe; non mi sembra il Mazzeo di un paio di anni fa e decido di \u201cabbandonarlo\u201d nel bosco. Accelero, supero Giuseppe e a mia volta vengo superato da una giovanissima tra le tante \u201cfemminucce\u201d presenti in gara, Annalisa Di Carlo (A.S.D. Mega Hobby Sport). Il percorso ci fa zigzagare nel boschetto. Usciamo allo scoperto lateralmente allo spiazzo di partenza, ma ci ritroviamo subito tra gli alberi e imbocchiamo il tratto sabbioso pi\u00f9 di difficile. Il percorso \u00e8 sempre sinuoso e io cerco di \u201ctagliare\u201d le curve con traiettorie strettissime. I tornanti li affronto con \u201clo stile\u201d delle auto di formula uno, allargo all\u2019ingresso della curva per uscirne molto stretto e perdere velocit\u00e0 il meno possibile. Siamo fuori dal boschetto, percorriamo una parte del tracciato fatto nel giro piccolo e concludiamo il primo giro \u201cgrande\u201d. Si replica il percorso, mentre la pioggerellina che scende da qualche minuto aumenta leggermente di intensit\u00e0. Alle mie spalle non percepisco nessun rumore di passi che per altro \u00e8 sicuramente attutito dal fondo morbido e sabbioso. Nel contempo non c\u2019\u00e8 nessuno a breve distanza di fronte a me al quale agganciarmi per fare \u201critmo\u201d, posso contare solo sulle mie energie mentali oltre che fisiche. Come tutti cerco di evitare la sabbia per non sprofondarvi dentro, per questo cerco i \u201ccordoli\u201d, pi\u00f9 duri, esterni alla strada tracciata. Forse ho un ritmo leggermente pi\u00f9 lento di quello del giro precedente, ma mi sento in una posizione di gara \u201ctranquilla\u201d e non voglio strafare. Finalmente giunge la fine del secondo giro grande, passo dal traguardo di fronte alla postazione Mysdam facendo bene attenzione a calpestare i tappetini \u201cmagici\u201d che attestano il mio passaggio. \u00c8 l\u2019ultimo giro. Rientrando nel bosco capisco che ho guadagnato terreno rispetto a chi mi precede. Prendo il tempo pi\u00f9 volte ma vedo che il distacco rimane invariato. Affronto con molta energia l\u2019ultimo tratto di un percorso ormai imparato a memoria. Mi avvicino ancora alla ragazza che mi precede, \u00e8 Luana Russo della Marathon Club Sciacca, che mi fa da traino \u201dpsicologico\u201d per le ultime centinaia di metri. Ancora \u201cnessun rumore\u201d alle mie spalle ma mi sento pi\u00f9 \u201ctranquillo\u201d sprintando nel finale. Pino Giordano, \u201cspartitraffico umano\u201d, divide gli atleti all\u2019arrivo da gli atleti doppiati, tutti passiamo sui \u201ctappetini Mysdam\u201d. La mia corsa termina, sono soddisfatto, stanco e bagnato, il freddo patito sulla linea di partenza \u00e8 solo un ricordo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0All\u2019arrivo apprendo che Ettore Rivoli ha tagliato il traguardo gi\u00e0 da due minuti ed \u00e8 lo \u201cscontato\u201d vincitore della batteria, con grande gioia della societ\u00e0 organizzatrice, l\u2019Atletica Bellia, per la quale l\u2019atleta \u00e8 tesserato. Nessuna sorpresa anche per Tatiana Betta, \u201ceveregreen\u201d della Podistica Messina che \u00e8 prima assoluta fra le donne.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono poi \u201cspettatore\u201d delle successive batterie sulle quali imprimono il marchio \u201cmaghrebino\u201d i rispettivi vincitori: Idrissi Mohamed (Mega Hobby Sport) e Boumalik Abdelkrim (Atletica Canicatt\u00ec)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un grande ringraziamento all\u2019atletica Bellia che ha organizzato ancora una volta una bella manifestazione e a tutti coloro che hanno contribuito alla sua riuscita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Domani \u201criposo\u201d, poi marted\u00ec dopo la corsa nel bel bosco Piazzese, allenamento nel solito traffico cittadino..<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Grand Prix Regionale da appuntamento agli appassionati il 4 Febbraio ad Acireale.\u00a0 \u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Remigio Di Benedetto<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.dibenedetto@aliceposta.it\">r.dibenedetto@aliceposta.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 5 i gradi di temperatura con i quali alle nove meno un quarto veniamo \u201caccolti\u201d a Piazza Armerina. 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