{"id":2371,"date":"2017-09-28T15:49:03","date_gmt":"2017-09-28T13:49:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=2371"},"modified":"2017-09-28T15:49:03","modified_gmt":"2017-09-28T13:49:03","slug":"2-giornata-del-festival-del-mezzofondo-su-pista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/2-giornata-del-festival-del-mezzofondo-su-pista\/","title":{"rendered":"2^ Giornata del Festival del Mezzofondo su Pista"},"content":{"rendered":"<p>CATANIA, CAMPO SCUOLA DI PICANELLO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">23 Settembre 2017, ore 16 e 30. Il glorioso Campo di atletica di Picanello ci accoglie come pu\u00f2. Spalti, recinzioni, prato, attrezzature tecniche e soprattutto la pista.. tutto\u00a0 in condizioni estremamente precarie. Siamo all\u2019anno zero per questo impianto del quale io personalmente ricordo in altri tempi e in altre condizioni, anche un incontro internazionale negli anni \u201880, un\u2019Italia &#8211; Cecoslovacchia al femminile. Non ci sono parole, speriamo che si provveda al pi\u00f9 presto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ore 17. L\u2019entusiasmo con il quale i bimbi delle categorie giovanili si lanciano su questa \u201cscorticata\u201d pista, ci distrae dalle tristi riflessioni sulle condizioni del Campo Scuola. Dai pulcini nei 200m agli esordienti nei 600m, tutti ci mettono l\u2019anima e il cuore oltre alle gambe e ai polmoni; sono un esempio per tutti noi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ore 19. Siamo al via della prima batteria dei 3000, quella dove sono impegnate le rappresentanti del \u201cgentil sesso\u201d. Ormai \u00e8 calata la sera, sarebbe necessario un buon impianto di illuminazione che per altro c\u2019\u00e8, ma la crescita degli alberi che costeggiano il rettilineo opposto a quello di arrivo \u00e8 tale che i fari sono in gran parte coperti; il risultato \u00e8 facile da immaginare.. Con questi presupposti le femminucce si schierano sulla linea di partenza e allo sparo di Michelangelo Granata \u201cschizzano\u201d via. La storia della batteria \u00e8 semplice. Suelen Spitaleri dopo avere preso \u201cle misure\u201d delle avversarie con un inizio in copertura, con un veemente finale mette tutte in riga e si aggiudica la batteria. Mika Iwaguchi, con la testa alla scalata del Monte Kalfa che affronter\u00e0 l\u2019indomani (zero \u2013 mille) e Antonella Zappal\u00e0 fanno quel che possono alle loro spalle, complimenti anche a loro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ore 19 e 20. \u00c8 la volta della batteria over 60. Mi schiero con i miei avversari sulla sbiadita linea che indica la partenza. All\u2019appello di Granata manca qualche \u201canziano\u201d un poco distratto da altre \u201cnecessit\u00e0\u201d; quando finalmente la \u201ccompagnia\u201d \u00e8 completa c\u2019\u00e8 lo sparo e si parte. Privitera si esibisce nella sua solita generosa partenza, mentre non c\u2019\u00e8 quella di Carmelo Torrisi, forse anche lui ha la testa sul Monte Kalfa. Ai \u201c120\u201d supero Privitera, e mi tiro dietro Ferdinando Schiavino, conosco bene il suo \u201cfinale\u201d e intuisco come andr\u00e0 a finire. Io ho comunque un mio programma: 720 secondi. Passiamo ai \u201cduecento\u201d sulla linea di arrivo, l\u2019unico punta della pista ben illuminato. Poi dopo la curva siamo sul rettilineo opposto e siamo al buio. Per i giudici e per chi assiste dalla precaria tribuna e come se fossimo sulla luna sulla met\u00e0 che non si vede mai dalla terra.. Io come \u00e8 mia abitudine non mi volto indietro, ma so che quei passi che martellano le mie orecchie dietro di me e quell\u2019ombra che si intravede nell\u2019oscurit\u00e0 del campo \u00e8 quella dell\u2019amico Ferdinando. Siamo ai mille, passiamo in quattro e zero otto. Ho gi\u00e0 consumato 248 dei 720 secondi preventivati. Siamo nuovamente nella fascia \u201cscura\u201d dell\u2019impianto; nella curva che precede il rettilineo d\u2019arrivo il cordolo metallico che delimita la pista non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e si stenta a vedere la pallida striscia che resta a segnare il confine della pista, si rischia di tagliare.. Quelle che con un eufemismo potremmo chiamare \u201cimperfezioni\u201d della pista non si vedono affatto. Se i pulcini si lanciavano con incoscienza e coraggio noi lo facciamo solo per il secondo perche capiamo il pericolo. Ancora due giri, qualche doppiaggio e io e Schiavino siamo ai 2000, passiamo in 4 e zero tre, ho perso ancora tre preziosi secondi rispetto al mio \u201cbudget cronometrico\u201d. Sento che ho le energie per forzare l\u2019andatura e tentare di recuperare ci\u00f2 che ho gi\u00e0 consumato in secondi e poi penso: \u201cmagari Ferdinando cede\u201c. In progressione arriviamo al passaggio sulla linea di arrivo che segna l\u2019inizio dell\u2019ultimo giro. Non c\u2019\u00e8 \u201ccampana\u201d e nessuno segnala che siamo al giro finale. Decido di chiedere conferma all\u2019amico Schiavino: \u201csiamo all\u2019ultimo giro?\u201d e lui di contro \u201ccredo di si, qui nessuno dice niente!\u201d Io accelero ancora ma \u00e8 a questo punto che Ferdinando, proprio mentre siamo sul lato \u201ccoperto\u201d della luna, decide di chiudere la partita con un\u2019accelerazione e un ultimo giro da \u201cquattrocentista\u201d. Io non ho la forza per stargli dietro, ma accelero notevolmente anch\u2019io, mi \u00e8 rimasta solo una manciata di secondi da consumare, sono sul rettilineo di arrivo che \u201cscorticato\u201d che sia mi d\u00e0 la spinta per la volata finale. Taglio il traguardo e il mio Garmin mi dice che l\u2019ultimo chilometro l\u2019ho percorso in 3 e 50 e sono trascorsi 721 secondi dalla partenza, ai 12 minuti programmati devo aggiungere un solo secondo, pu\u00f2 andare!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Ore 20 La batteria di \u201ctutti gli altri\u201d fino ai 59 anni conclude la serata. Alcuni ragazzi \u201cvolano\u201d nonostante le condizioni della \u201csgangherata\u201d pista. Complimenti a loro e a tutti i coraggiosi podisti, ma soprattutto un abbraccio a Michelangelo Testa che come \u201cspesso\u201d accade si \u00e8 fatto carico di chiudere la fila dei concorrenti della batteria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 Tutti lasciamo il Campo Scuola di Catania con il pensiero e la speranza che l\u2019impianto torni alle condizioni dei suoi giorni migliori.<\/span><\/p>\n<p>Remigio Di Benedetto<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.dibenedetto@aliceposta.it\">r.dibenedetto@aliceposta.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA, CAMPO SCUOLA DI PICANELLO 23 Settembre 2017, ore 16 e 30. Il glorioso Campo di atletica di Picanello ci accoglie come pu\u00f2. Spalti, recinzioni, prato, attrezzature tecniche e soprattutto la pista.. tutto\u00a0 in condizioni estremamente precarie. 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