{"id":1949,"date":"2017-04-14T14:37:59","date_gmt":"2017-04-14T12:37:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=1949"},"modified":"2017-04-19T14:48:05","modified_gmt":"2017-04-19T12:48:05","slug":"gli-atleti-della-asd-no-al-doping-in-preparazione-alla-cento-km-del-passatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/gli-atleti-della-asd-no-al-doping-in-preparazione-alla-cento-km-del-passatore\/","title":{"rendered":"Gli atleti della ASD NO AL DOPING in preparazione alla 100 Km del Passatore"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Vivicitta\u0300-2017-il-gruppo-dellAsd-No-al-doping.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1958\" src=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Vivicitta\u0300-2017-il-gruppo-dellAsd-No-al-doping-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Vivicitta\u0300-2017-il-gruppo-dellAsd-No-al-doping-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Vivicitta\u0300-2017-il-gruppo-dellAsd-No-al-doping-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Vivicitta\u0300-2017-il-gruppo-dellAsd-No-al-doping-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Vivicitta\u0300-2017-il-gruppo-dellAsd-No-al-doping.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Poche settimane separano il mondo dell\u2019atletica da quella che viene definita la \u201cgara delle gare\u201d, la \u201colimpiade della fatica\u201d, la \u201cCENTO pi\u00f9 bella del mondo\u201d o pi\u00f9 semplicemente \u00a0\u201cPassatore\u201d. Invero, questa parola riecheggia gi\u00e0 da diversi mesi nell\u2019ambiente ibleo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A parlarne sono, innanzitutto, loro: gli atleti del ragusano che il prossimo 27 maggio si cimenteranno\u00a0 nell\u2019impresa della 100 km che partir\u00e0\u00a0 da Firenze\u00a0 e arriver\u00e0 in Piazza del Popolo a Faenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Fra pi\u00f9 di 2100 partecipanti, con ben 24 Paesi esteri rappresentati, ci sono molti nomi noti della \u201cno al doping\u201d di Mimmo Causarano. Cosimo Azzollini e Gianni Giaquinta che con quest\u2019anno vantano ben quattro presenze alla gara del Passatore; Massimo Ferlanti, Flavio Giaquinta e Claudio Cappello arrivati a quota tre partecipazioni insieme ad Angelo Cassarino e\u00a0 Flavio Sortino. Per questi ultimi\u00a0 due runners della \u201cno al doping\u201d il pa[tooltip tiptext=&#8221;null&#8221;]Tooltip[\/tooltip]ssatore non rappresenta l\u2019unica corsa da 100 km, avendo partecipato nel 2016 all\u2019Etna Extreme 100 km che ha visto vincere l\u2019atleta Santo Monaco, della societ\u00e0 \u201cplaceolum\u201d, anch\u2019egli fedelissimo amante del passatore che vi parteciper\u00e0 quest\u2019anno per la quarta volta. A partire con il predetto\u00a0 gruppo per Firenze anche l\u2019ibleo \u00a0Giorgio Mirabella che dopo la performance del 2015 si ripresenta all\u2019appuntamento della CENTO del passatore con grande trepidazione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sono proprio questi atleti che ne fanno oggetto di conversazione non solo durante gli allenamenti in pista,\u00a0 nei viaggi in macchina o in aereo per raggiungere il luogo di una gara,\u00a0 nel corso del riscaldamento prima di una competizione, ma anche\u00a0 in luoghi \u201cinsoliti\u201d \u00a0come al\u00a0 supermercato, sul posto di lavoro, per le strade cittadine, in farmacia o al bar il sabato pomeriggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In tal modo, accade che, senza neanche accorgertene, come rapito da una forza maggiore incontrastabile ed inevitabile, ti ritrovi catapultato dentro il loro mondo che si compone di storie, aneddoti divertenti, racconti di esperienze passate, lacrime, gioie e speranze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">All\u2019interno di questo mondo, questi nostri impavidi atleti comunicano attraverso un unico e speciale linguaggio fatto essenzialmente di emozioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 palpabile l\u2019emozione che provano quando sul cellulare o su facebook postano la foto della medaglia che cinger\u00e0 il collo di coloro che percorreranno tutti i \u00a0cento km di questo \u00a0viaggio tra gli Appennini italiani e confessano, con una tenerezza disarmante, che il pensiero del passatore invade \u2013 inarrestabile &#8211; i ritmi della quotidianeit\u00e0 e si appropria di spazi e tempi che, dal momento in cui matura la decisione di iscriversi a questa gara, vengono vissuti \u201cin proiezione del passatore\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Lo percepisci quando ti imbatti in uno di loro durante un allenamento e ti rendi conto che il tempo vola mentre percorri chilometri su chilometri senza pi\u00f9 pensare alle andature che ti eri prefissato di seguire mentre a casa\u00a0 indossavi le scarpette. Tutto questo perch\u00e8 correndo a fianco di un atleta che ha gi\u00e0\u00a0 partecipato alla cento km del passatore\u00a0 rimani incantato dalla passione che proviene dai suoi racconti, intrisi di umilt\u00e0, tenacia e commozione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ti dicono che <em>\u201ccorrendo il passatore scatta qualcosa di folle\u201d <\/em>che consente di portare a termine questa straordinaria impresa anche quando si viene assaliti da\u00a0 crampi e \u00a0dolori muscolari alla distanza di venti, trenta e perfino a quaranta km dal traguardo ( quasi come iniziare a correre una maratona, dopo averne percorso una prima, seguita da una mezza, \u00a0gi\u00e0 spossati e sofferenti!).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Li senti ridere e prendersi in giro nel ricordare che nel momento in cui la fatica giunge al culmine e la lucidit\u00e0 inizia a scemare, in mezzo a quel fiume di corridori e di spettatori,\u00a0 si inscenano improvvisamente degli\u00a0 show divertenti in cui gli attori sono proprio gli atleti che, colti da una sorta di delirio mentale dettato dalla stanchezza, \u00a0cominciano ad urlare parole insensate e frasi sconnesse, a mormorare insulti e ad esternare bizzarri comportamenti che, tuttavia, non sono mai \u00a0sottoposti a critiche o a giudizi ma si fondono con la pacca sulle spalle dell\u2019amico che ti sostiene, col sorriso del vicino corridore o, ancora, con la parola di incoraggiamento della gente che li incita ai bordi della strada.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E capita, durante questi viaggi della memoria, per una frazione di tempo piccolissima, che una sottile\u00a0 patina di timore mista a rassegnazione attraversi lo sguardo dell\u2019atleta che sa gi\u00e0 che, ad un certo punto, non importa se al decimo o al novantanovesimo km,\u00a0 dovr\u00e0 fare i conti con la sofferenza e lo sconforto, il cui agguato costituisce una certezza ineluttabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec, mentre sei preda di \u00a0contrastanti sentimenti di ammirazione e preoccupazione, arriva a destabilizzarti la frase ad effetto di chi con tono sicuro e risoluto dice che <em>\u201c\u00e8\u00a0 proprio durante la fatica, lo sconforto, la sofferenza e i dolori muscolari che inizia la vera sfida a cui non puoi sottrarti!\u201d. <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ecco la metamorfosi: la 100 km del passatore si trasforma nella sfida con se stessi; la sfida per eccellenza,\u00a0 per ad andare\u00a0 al di l\u00e0 di se stessi.<em>\u201cBeyond yorself\u201d,<\/em> per dirla alla maniera di Cosimo Azzollini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per affrontare una sfida di questa portata, ciascuna gara e ogni allenamento individuale o collettivo che gli atleti iscritti al passatore affrontano assumono un significato particolare, diventando una mera tessera che andr\u00e0 a comporre un unico magnifico puzzle, in cui \u00e8 tracciato chilometro per chilometro tutto il percorso della \u201cCENTO\u201d del passatore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec mentre per la maggior parte dei runners la maratona diventa il desiderio pi\u00f9 ambito, la sfida sportiva pi\u00f9 importante, anche per le implicazioni psicologiche che uno sforzo simile comporta ( non a caso, a poche ore dalla maratona di Ragusa organizzata lo scorso gennaio dalla \u201cno al doping\u201d, colui che poi l\u2019avrebbe vinta \u2013ultramaratoneta- aveva emblematicamente paragonato la maratona ad una seduta psichiatrica, per indicare che durante quei 42.195 km \u2013 ma anche nel corso dei mesi di\u00a0 preparazione \u00a0&#8211; si compie un viaggio dentro se stessi e si scoprono lati inediti del proprio carattere ), per chi partecipa al passatore, invece, anche la maratona sveste i panni della regina della corsa ed indossa quelli pi\u00f9 umili ed ordinari della serie dei test che si devono superare per correre la CENTO.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Inutile capire fino in fondo la logica degli atleti del passatore! Va accettata, come accade quando applichi la formula di un teorema di cui non \u00a0conosci i vari passaggi ma vedi che funziona!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Se li guardi\u00a0 con questa consapevolezza, noti che, pur partecipando alle varie competizioni con entusiasmo, impegno e spirito agonistico, al contempo, una parte della\u00a0 mente e del cuore di questi atleti \u00e8 altrove, viaggia su binari diversi che conducono dritti verso<em>\u201c un sogno chiamato passatore\u201d<\/em> (espressione non di chi scrive ma che proviene dalla sensibilit\u00e0 di uno questi atleti).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Infatti, in quei momenti che precedono il via alla competizione , l\u2019atmosfera gi\u00e0 densa di adrenalina e di allegria\u00a0 si intinge di un <em>\u201cquid pluris\u201d <\/em>che promana solo dai partecipanti al passatore. Con il loro turbinio di emozioni, la loro aria sognante, lo sguardo di complicit\u00e0 che si scambiano in cui \u00e8 racchiusa la condivisione di un\u2019esperienza intensa ed unica, irrompono nel clima caldo della gara e pronunciano (come ad Agrigento lo scorso 5 marzo) espressioni del tipo <em>\u201criscaldiamoci a ritmo passatore\u201d<\/em> e tu li segui, senza capire fino in fondo cosa intendono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E mentre i partecipanti alla competizione di questa o quell\u2019altra domenica, tornati a casa, aspettano l\u2019elaborazione delle classifiche con i risultati dei tempi impiegati, gli atleti del passatore sono gi\u00e0 in giro, a correre, ad accumulare chilometri, a completare l\u2019allenamento della giornata in cui la gara della mattina diventa solo una tappa del loro percorso verso Firenze e da l\u00ec a Faenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Probabilmente non sanno che li guardiamo con ammirazione e li consideriamo atleti straordinari! Non tanto perch\u00e9 sono in grado di correre per cento e pi\u00f9 chilometri, ma perch\u00e9 affrontano e vivono l\u2019avventura del passatore con lo spirito con cui si partecipa ad una festa e, con la stessa naturalezza e lo stesso atteggiamento coinvolgente e goliardico di chi partecipa alla festa pi\u00f9 divertente di sempre, ti invitano ad iscriverti alla gara della CENTO del passatore facendoti sentire forte e speciale un po come tu reputi tutti loro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ovviamente, molti appassionati di corsa declineranno questo particolare invito e non si iscriveranno mai alla CENTO del passatore, ma,\u00a0 inebriati da queste narrazioni e da queste sensazioni, ne rimarranno inevitabilmente affascinati, come succede al cospetto di un\u2019opera d\u2019arte da cui si \u00e8 attratti sebbene continui a rimanere celato e misterioso \u00a0il significato pi\u00f9 profondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Invero,\u00a0 qualcuno di questi atleti ama definire il Passatore non una \u201cgara\u201d ma \u201cPOESIA\u201d, volendo esprimere che la CORSA di questa CENTO km, per le emozioni e i sentimenti che suscita, eleva il corpo e la mente alla stregua della sublime forma d\u2019arte della poesia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Comunque \u00a0si voglia definire il passatore \u2013 follia, festa, gara, sogno o poesia \u2013 il prossimo 27 Maggio con Cosimo Azzollini, Claudio Cappello, Angelo Cassarino, Massimo Ferlanti, Flavio Giaquinta, Gianni Giaquinta, Giorgio Mirabella, Santo Monaco e Flavio Sortino gioiremo, soffriremo, ci divertiremo e ci emozioneremo anche noi, amici, compagni di squadra, sostenitori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tutto questo grazie a voi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In bocca al lupo, ragazzi!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poche settimane separano il mondo dell\u2019atletica da quella che viene definita la \u201cgara delle gare\u201d, la \u201colimpiade della fatica\u201d, la \u201cCENTO pi\u00f9 bella del mondo\u201d o pi\u00f9 semplicemente \u00a0\u201cPassatore\u201d. Invero, questa parola riecheggia gi\u00e0 da diversi mesi nell\u2019ambiente ibleo. 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