{"id":1437,"date":"2016-08-02T07:54:39","date_gmt":"2016-08-02T05:54:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=1437"},"modified":"2016-08-02T07:54:39","modified_gmt":"2016-08-02T05:54:39","slug":"mormina-e-bonanno-protagonisti-in-montagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/mormina-e-bonanno-protagonisti-in-montagna\/","title":{"rendered":"Mormina e Bonanno Protagonisti in montagna"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1438\" aria-describedby=\"caption-attachment-1438\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/DSC_0075.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1438\" src=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/DSC_0075-300x199.jpg\" alt=\"la partenza\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/DSC_0075-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/DSC_0075.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1438\" class=\"wp-caption-text\">la partenza<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Mentre le spiagge sono colme di bagnanti pigramente distesi al sole o \u201c a mollo\u201d in cerca di refrigerio, un \u201cmanipolo\u201d di 172 podisti \u201cinvade\u201d a 1700m di quota Piano Vetore sull\u2019Etna. Sotto gli occhi di qualche raro e meravigliato turista, lentamente si riempie il bellissimo pianoro con vista sulla zona sommitale del vulcano. Il clima del \u00a0pomeriggio \u00e8 perfetto, a tratti un leggerissimo venticello d\u00e0 un gradevolissimo senso di fresco. Davanti a noi il pianoro con un manto di Spinosanto e alle nostre spalle il conetto di monte Vetore ricoperto di conifere. In fondo alla spianata, seminascosto tra le ginestre sfiorite e i pioppi, si scorge come una insolita presenza nella natura, l\u2019arco gonfiabile. C\u2019\u00e8 poi il bianco gazebo TDS che cerca quasi di mimetizzarsi tra gli alberi. Infine, la magnifica e multicolore presenza dei podisti, che in molti casi con famiglie al seguito, stanno riempiendo il prato e iniziando le operazioni di riscaldamento. Si distribuiscono i pettorali, si resettano i \u201cmarchingegni\u201d della TDS, i giudici capeggiati dal \u201csolito\u201d Michelangelo \u201ctemperano le matite\u201d, tutti operano con un attenzione in pi\u00f9 per non disturbare la natura. Noi podisti, abituati a \u201cmisurarci\u201d nei centri urbani sul basolato sconnesso e spesso a svicolare tra auto, marciapiedi, oggi dovremo fare attenzione allo \u201cspinoso Spinosanto\u201d, alle pigne, alle piccole pietre di lava, ai rami degli alberi laterali al tracciato di gara, elementi naturali che potranno ostacolarci durante la corsa.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Tutto \u00e8 pronto, siamo concentrati in uno spazio strettissimo, si attende il colpo di pistola, ma il consigliere Sciuto chiede il silenzio per fare un annuncio molto importante: in fondo alla discesa iniziale, a circa un chilometro dal punto di partenza, troveremo una sbarra che la Forestale non ha aperto! Potremo superarla a scelta, con lo stile \u201colio cuore\u201d, passandovi sotto o lateralmente. Dopo l\u2019importantissimo comunicato, finalmente si pu\u00f2 partire. Michelangelo spara a salve, i podisti scappano e pure gli uccellini sugli alberi nel raggio di un chilometro. Lo stretto rettifilo iniziale rende difficoltosa la partenza e purtroppo nella calca generale, Angelo Numa cade rovinosamente a terra. Inizia una ripida discesa, siamo sull\u2019asfalto, a tratti ci sono grossissime buche, ciottoli ovunque, il pericolo di cadere \u00e8 altissimo, ci vuole prudenza e molta attenzione. Il sole \u00e8 ancora alto e lo abbiamo di fronte a noi. Sono sulla scia di Santi Caniglia e Graziella Bonanno che come me\u00a0 faticheranno per un solo giro del percorso. Arriviamo all\u2019annunciata \u201csbarra che sbarra\u201d il percorso, per la quale il Corpo Forestale Regionale non ha concesso l\u2019apertura. Ognuno si arrangia come pu\u00f2: scavalcamento, passaggio al di sotto, io scelgo il passaggio laterale che vedo non fa perdere velocit\u00e0. Santi pi\u00f9 lentamente passa al di sotto dell\u2019ostacolo e lo supero. Non vedo nessuno operare lo stile \u201colio cuore\u201d. Ci immettiamo in una strada pi\u00f9 larga, sempre in discesa ma pi\u00f9 lieve. Finalmente entriamo nel bosco e la frescura della sua ombra ci d\u00e0 un forte senso di sollievo. Ho perso l\u2019amico Santi e seguo come punto di riferimento Graziella, ma non \u00e8 facile, il suo passo da esperta atleta di gare di eco trail \u00e8 difficilmente sostenibile. C\u2019\u00e8 un breve tratto in pianura, sono contento di essere superato da Angelo Numa che evidentemente si \u00e8 prontamente ripreso dopo il brutto capitombolo alla partenza. Incrociamo anche qualche turista da \u201cscampagnata domenicale\u201d. La strada si impenna nuovamente. L\u2019asfalto \u00e8 cosparso di pigne e aghi di pino che rendono il percorso scivoloso e pericoloso. C\u2019\u00e8 una curva e una controcurva sempre di ripida salita, poi con grande sollievo la strada comincia a scendere e poco dopo abbandoniamo l\u2019asfalto. Affronto il \u201csaliscendi\u201c che prevede il magnifico percorso nel bosco, in scioltezza, nessun \u201ccompagno\u201d di categoria mi minaccia da vicino e preferisco rallentare pensando alla ripidissima salita che mi attende\u00a0 nel finale. Termina\u00a0 dopo poco questo tratto da vero cross e torniamo sull\u2019asfalto. Siamo ancora all\u2019ombra ma dura poco e usciamo nuovamente allo scoperto sotto il sole ancora cocente, inizia la salita. Manca poco all\u2019arrivo, circa un chilometro, ma il tratto del percorso che all\u2019andata abbiamo affrontato \u201calla garibaldina\u201d, percorso al contrario diventa una \u201cscalata\u201d. Percorro quest\u2019erta finale sulla scia dell\u2019amico Marco Amato che dovr\u00e0 avere la forza di percorrerla una seconda volta. Vedo davanti a me Graziella in lontananza, mentre Daniela Pillitteri, prima delle donne penso sia prossima all\u2019arrivo. Mentre il sudore mi scende \u201ca cascata\u201d sulla pelle, in senso contrario a forte velocit\u00e0 scendono i primi: Mormina Antonina della podistica Messina, Luca Stagno dell\u2019Etna Atletica S. Pietro Clarenza, Salvatore Pillitteri (Marathon Altofonte) e l\u2019inossidabile Alfio Scalisi (Podistica Messina) primo over 40, opportunamente distanziati fra loro. Invece per me \u00e8 prossimo il traguardo, nessun avversario SM60 in vista, sono tranquillo, i miei sedici \u201cavversari &#8211; amici di categoria\u201d se la sono\u00a0 presa pi\u00f9 comoda. Ho dosato bene le mie forze e sono in grado di produrre anche una lieve accelerazione nel tratto finale della salita. Il caldo, e la fatica immensa per affrontare la salita ripidissima sono stati micidiali, ma il traguardo \u00e8 l\u00ec di fronte a me. Passo sotto il \u201cgonfiabile\u201d, \u00e8 finita. Sono un poco \u201cstralunato\u201d e stanco, vedo i miei cari presenti al completo all\u2019arrivo. Il mio presidente, Biagio Di Mauro, si agita. Michelangelo con la sua faccia calma e sorridente registra il mio arrivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Prosegue mano a mano il passaggio dei \u201cgiovani\u201d che affrontano il secondo giro e l\u2019arrivo di femminucce e over 60. Poi allo scoccare del 43\u00b0 minuto sullo sfondo appare Antonino Mormina che al termine del secondo giro, taglia il traguardo, primo assoluto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Lentamente il piano Vetore si spopola, c\u2019\u00e8 il trasferimento al pi\u00f9 attrezzato Rifugio Sapienza, dove un abbondante buffet ci aspetta e ci consente di rifocillarci. Poi senza amplificazione microfonica, ma con tanta buona volont\u00e0, Raimondo Lizzio, coadiuvato anche dalla signora D\u2019Arrigo procede alla premiazione dei migliori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Da Mormina all\u2019ultimo concorrente che ha tagliato il traguardo, tutti con grande fatica abbiamo onorato la gara in ricordo di Angelo D\u2019Arrigo e tutti abbiamo con il pensiero spiccato il volo su questo magnifico percorso di montagna che speriamo di ripetere tante e tante altre volte<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il nostro ringraziamento va a tutta l\u2019organizzazione, ASD Valverde, giudici, cronometristi, volontari, ma il nostro \u201cringraziamento pi\u00f9 grande\u201d va al Corpo Forestale Regionale che lasciando chiusa una sbarra lungo il percorso, lo ha reso pi\u00f9 impegnativo con una variabile unica e imprevedibile, speriamo che non accada pi\u00f9!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Pensierino finale: Ma non \u00e8 che adesso visto il \u201cgrande successo\u201d della sbarra sul percorso tutti gli organizzatori di gare si inventano sbarre, tronchi, corde ed ogni altro ostacolo in genere sui tracciati delle competizioni. Speriamo di no!<\/span><\/p>\n<p>Remigio Di Benedetto<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.dibenedetto@aliceposta.it\">r.dibenedetto@aliceposta.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre le spiagge sono colme di bagnanti pigramente distesi al sole o \u201c a mollo\u201d in cerca di refrigerio, un \u201cmanipolo\u201d di 172 podisti \u201cinvade\u201d a 1700m di quota Piano Vetore sull\u2019Etna. Sotto gli occhi di qualche raro e meravigliato turista, lentamente si riempie il bellissimo pianoro con vista sulla zona sommitale del vulcano. 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