{"id":1323,"date":"2016-06-21T13:07:04","date_gmt":"2016-06-21T11:07:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=1323"},"modified":"2016-06-21T13:10:16","modified_gmt":"2016-06-21T11:10:16","slug":"4-trofeo-cittadi-monreale-memorial-michele-guzzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/4-trofeo-cittadi-monreale-memorial-michele-guzzo\/","title":{"rendered":"4\u00b0 TROFEO CITTA\u2019DI MONREALE &#8211; MEMORIAL MICHELE GUZZO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Preludio: Sono le 5e30 e suona la sveglia. Sono trascorse meno di 12 ore da quando ho tagliato il traguardo del \u201cCorri alla Civita\u201d di Catania. Ho di fronte a me 200 chilometri di autostrada. Dopo l\u2019arrivo a Palermo c\u2019\u00e8 l\u201carrampicata\u201d a Monreale che con \u201cl\u2019aiuto\u201d di un \u201cNavigatore\u201d raggiungiamo\u00a0 per viuzze impossibili mentre inizia a piovere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DSC_0390.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1324\" src=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DSC_0390-300x199.jpg\" alt=\"DSC_0390\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DSC_0390-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DSC_0390-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DSC_0390-1024x681.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0 Ore 9. Da circa 10 minuti siamo radunati in Piazza Guglielmo II, sotto il gonfiabile posto di fronte al bel duomo di Monreale. L\u2019acqua cade ancora copiosa e siamo bagnati \u201cfradici\u201d. L\u2019ultimo[spider_facebook id=&#8221;1&#8243;] minuto prima della partenza \u00e8 dedicato al ricordo di Michele Guzzo. L\u2019invito generale di chi presiede alla partenza, Ino Gagliardi in testa, \u00e8 quello della prudenza,\u00a0 il percorso \u00e8 pericolosamente viscido. Il tracciato che inizia con il periplo della piazza (due curve a 90 gradi) non aiuta certamente. Un colpo secco di pistola tra decine di flash, d\u00e0 il via libera agli atleti che si \u201ctuffano\u201d sul percorso. Siamo gi\u00e0 \u201cappesantiti\u201d, il nostro abbigliamento \u00e8 al solito \u201cultraleggero\u201d ma \u00e8 gi\u00e0 carico di H2O e le scarpe, abbondantemente annacquate, fanno \u201ccik ciak\u201d sulla pavimentazione. Abbandoniamo la piazza e alla successiva svolta imbocchiamo a destra una salitella di pochi metri. La successiva svolta a sinistra ci porta in via Veneziano dove la strada spiana. Si fa zig zag tra le pozzanghere e le gambe degli atleti. Sono sulla scia di Mika Iwaguchi e in stretta compagnia di Giusepe Mazzeo da Furnari (Me). Si abbandona la via Veneziano e per farlo si attraversa in diagonale e in discesa una piazzetta: pericolosissimo. Si rischia a ogni passo di scivolare. Volontari posti in punti strategici invitano di volta in volta di \u201callargare o stringere\u201d a seconda dei casi. Ma la loro posizione non \u00e8 sempre azzeccata e finiscono essi stessi per essere un pericoloso ostacolo. Passiamo tra due alte e malconce colonne che rappresentano ci\u00f2 che resta di una delle antiche porte di Monreale, sono orrendamente \u201csoverchiate\u201d da due inguardabili palazzi. Nel punto pi\u00f9 lontano del percorso una inversione a \u201cu\u201d anch\u2019essa in pericolosissima discesa, pone in difficolt\u00e0 molti atleti. Forse \u201cl\u2019elementare\u201d posizionamento di transenne nei punti ritenuti pericolosi, avrebbe meglio garantito la sicurezza degli atleti. Facciamo ritorno verso il duomo. Una strada \u201cpozzangherosa\u201d molto lunga e larga consente anche a noi delle retrovie di vedere almeno nel primo giro la testa della corsa. Si inizia nuovamente a salire si svolta pi\u00f9 volte a destra e sinistra e finalmente completiamo il primo giro. Sono sempre in compagnia di Giuseppe Mazzeo della Podistica Messina, mentre qualche metro avanti a noi c\u2019\u00e8 Antonino Calandra della Trinacria Palermo. Siamo il podio \u201cportatile\u201d dei sessantenni, in pi\u00f9 c\u2019\u00e8 la compagnia del \u201cSol Levante\u201d con la Iwaguchi (Fiamma San Gregorio). Affrontiamo il secondo giro sempre con discreta pioggia. Io cerco di rimanere \u201caggrappato\u201d a questo podio \u201cvolante\u201d, ma non \u00e8 facile, faccio traiettorie impossibili nei cambi di direzione, prendendo tutti i rischi del caso e qualcuno in pi\u00f9. Mazzeo sembra fresco \u201ccome una rosa\u201d io sono in perenne \u201criserva\u201d. Nel terzo giro progressivamente Giuseppe\u00a0 avvicina Calandra, al passaggio sotto il gonfiabile li divide un secondo e io subito dietro di loro \u201ca scapicollo\u201d. Quarto giro, la pioggia sembra cessare. Passa la coppia di testa Alessio Terrasi (Fiamma Rossa Palermo) e Bibi Hamed (Universitas Palermo), sono all\u2019ultimo giro, a un chilometro e mezzo dall\u2019arrivo. Sembrano \u201cvolare\u201d sull\u2019acqua, mentre io faccio \u201cacquaplaning\u201d sulle pozzanghere. Sul nostro podio \u201cportatile\u201d, Giuseppe, che ha iniziato a \u201ctirare\u201d, sale sul gradino pi\u00f9 alto e Calandra ne scende. Quando passiamo per la quarta volta dal Duomo,\u00a0 Alessio Terrasi gi\u00e0\u00a0 festeggia la vittoria, e di li a poco lo far\u00e0 tra le donne Laura Speziale (Sport nuovi eventi Sicilia). Sotto il gonfiabile sono ancora a 5\u201d da Mazzeo e solo 2\u201d da Calandra. \u00c8 l\u2019ultimo giro, Giuseppe lo fa in evidente accelerazione, anche Calandra in misura minore accelera, mentre io \u201csbaglio pedale\u201d e spingo sul freno. Via via vedo i miei avversari allontanarsi, prendo ancora rischi ma \u00e8 tutto inutile. Sono finalmente all\u2019arrivo \u201csano e salvo\u201d ma apprendo che non per tutti sia andata cos\u00ec, qualche \u201cscivolone\u201d di troppo c\u2019\u00e8 stato, ma sembra senza gravi conseguenze.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DSC_0419.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1325\" src=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DSC_0419-300x199.jpg\" alt=\"DSC_0419\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DSC_0419-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DSC_0419-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DSC_0419-1024x681.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0Ore 9e45. Sono grondante di acqua miscelata a sudore, vorrei completare le operazioni di rito consegnando il pettorale e ritirando il \u201cpacco gara\u201d. La fila da affrontare ricorda la Posta o a scelta, il pagamento del ticket ospedaliero. Un\u2019enorme massa di atleti in arrivo \u00e8 infatti \u201cammucchiata\u201d contro una piccola porticina dalla quale con ritmo non esaltante vengono consegnati \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0i pacchi gara, risultato: un quarto d\u2019ora di fila e misura della maglietta sbagliata, dovr\u00f2 dimagrire per indossarla, non mi sembra il caso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ore 10e15. Riacquistato un aspetto decente prendo visione delle \u201cpagelle\u201d esposte nella piazza e scopro con sorpresa di essere scivolato \u201ca mia insaputa\u201d gi\u00f9 dal podio, sono soltanto al quarto posto. La piccola delusione non mi impedisce di proseguire il giro turistico di Monreale in compagnia della mia dolce met\u00e0 che si \u00e8 alzata come me alle 5e30.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ore 14 Sorpresa finale. Mentre la nostra giornata turistica prosegue con la consumazione di Pane con la milza, Sfincione e Pane e panelle all\u2019Antica Focacceria San Francesco di Palermo, rileggo in rete le classifiche di categoria e scopro che quel posto sul podio \u201cportatile\u201d che ho inseguito per quasi 10 chilometri, \u00e8 proprio il mio. Un errore \u201celettronico\u201d della TDS me lo aveva sottratto e successivamente prontamente restituito. Grazie al mio Presidente, Biagio Di Mauro (Fiamma San Gregorio) che in mia ovvia assenza ha ritirato il premio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Grazie per la bella manifestazione alla Marathon Monreale che far\u00e0 sicuramente tesoro degli errori compiuti in questa prima esperienza in gare di livello regionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Pensierino finale: Ma non \u00e8 che la carta, la penna, il calamaio e i giudici \u201ca manovella\u201d funzionano meglio dei microchip elettronici che ti fanno cos\u00ec velocemente scendere e salire dal podio? \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Remigio Di Benedetto<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preludio: Sono le 5e30 e suona la sveglia. Sono trascorse meno di 12 ore da quando ho tagliato il traguardo del \u201cCorri alla Civita\u201d di Catania. 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