{"id":1206,"date":"2016-05-16T10:13:38","date_gmt":"2016-05-16T08:13:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/?p=1206"},"modified":"2016-05-16T10:14:22","modified_gmt":"2016-05-16T08:14:22","slug":"16-trofeo-kalat-a-caltanissetta-il-diario-della-corsa-di-remigio-di-benedetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/16-trofeo-kalat-a-caltanissetta-il-diario-della-corsa-di-remigio-di-benedetto\/","title":{"rendered":"16\u00b0 TROFEO KALAT A CALTANISSETTA &#8220;Il diario della corsa di Remigio Di Benedetto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/DSC_0028.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1207\" src=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/DSC_0028-300x199.jpg\" alt=\"DSC_0028\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/DSC_0028-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.podistipercaso.it\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/DSC_0028.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ore 10 Siamo sotto il gonfiabile, \u00e8 il momento \u201cdell\u2019ansia da prestazione\u201d per chi ne soffre. La solita \u201cgriglia\u201d di separazione fra \u201cbuoni e cattivi\u201d o \u201cbravi e somari\u201d come sempre cade innanzi tempo e viene abbattuta. A questo punto siamo tutti ben miscelati, veloci, velocissimi, lenti e lentissimi. A fianco a me c\u2019\u00e8 Elena Plantera e Bruno Ferraro, ma vedo nella massa confusa tanti altri amici \u2013 avversari. L\u2019attesa \u00e8 brevissima, il percorso \u00e8 gi\u00e0 da tempo transennato e sgombro, il servizio d\u2019ordine sembra perfetto. Uno sparo e l\u2019ampio viale a doppia carreggiata \u00e8 invaso dagli oltre 500 podisti partecipanti al TROFEO KALAT. La discesa lieve che andiamo ad affrontare e la discreta larghezza della strada, spronano subito gli atleti a spingere sull\u2019acceleratore. Di fronte a me ci sono almeno 200 podisti, lo spettacolo colorato \u00e8 fantastico. Dopo un centinaio di metri vedo il mio pettorale, il 288 per la cronaca, sventolare in modo anomalo; non l\u2019ho fissato bene, qualcuna delle \u201cfamose spillette\u201d si \u00e8 staccata e provvedo con abilit\u00e0 al riaggancio al volo. Nel frattempo la lunga e lieve discesa iniziale \u00e8 terminata, con un cambio di direzione siamo nel viale intitolato al Conte Testasecca, in ripida discesa. Siamo nel centro storico, inizia il corso Vittorio Emanuele con ampie vetrine da ammirare durante il \u201dpasseggio domenicale\u201d, ma non \u00e8 il nostro caso. La strada \u00e8 in salita, io mi butto tutto a sinistra e per poco non investo due tranquille signore che camminano \u201ccontromano\u201d. Al termine del corso c\u2019\u00e8 la svolta in corrispondenza della quale c\u2019\u00e8 un bar con molti tavolini, gli avventori sono \u201cdistratti\u201d e anch\u2019essi sono a \u201crischio\u201d investimento da parte di noi podisti. Siamo in corso Umberto e la strada spiana. Ci sono altri bar con avventori \u201cspaparanzati\u201d a chiacchierare con gli amici mentre fanno colazione, e noi qui a faticare e soffrire, ognuno ha i suoi gusti.. Esaurito il corso si svolta a sinistra, la strada scende ripidamente, ma c\u2019\u00e8 il basolato come sempre fastidioso ed \u00e8 preferibile saltare sul marciapiede. La discesa termina e imbocchiamo a destra una ripida salita; \u00e8 il momento clou del circuito, io mi butto a destra, c\u2019\u00e8 un poco di ombra. Lentamente, ma molto lentamente vedo la strada spianare. Il tracciato compie una lieve curva e sono nuovamente nel viale della Regione. In fondo vedo il gonfiabile,\u00a0 \u00e8 rosso, e lo sponsor leggo \u00e8 un istituto bancario. Il viale naturalmente al ritorno \u00e8 in salita, si fatica molto. Mano a mano che m\u2019avvicino sento la voce di Giuseppe Marcellino che aumenta di volume. Cerco di scorgere la mia \u201cdolce met\u00e0\u201d, quando finalmente la vedo, mi incoraggia e mi fotografa. Tanti sono i fotografi a bordo strada, ma primo fra tutti c\u2019\u00e8\u00a0 il \u201cmaestro\u201c Michele Amato. Sono al tornante che sancisce la fine del primo giro. Non sono in compagnia di avversari di categoria.\u00a0 I superman Tavano e Mazzeo gi\u00e0 saranno chiss\u00e0 dove, e aspetto con \u201cansia\u201d il solito aggancio da parte di Salvatore Cammarata. Lungo la discesa del viale c\u2019\u00e8 il cartello del 4\u00b0 Km, la met\u00e0 del percorso \u00e8 vicina. Al passaggio in piazza mercato, scorgo Vito Massimo Catania gi\u00e0 in risalita, ma forse penso che qualcun altro sia davanti a lui. Non avendo particolari punti di riferimento affronto la salita del corso Umberto con il ritmo che sento pi\u00f9 giusto per le mie gambe e per il mio fiato. In cima alla salita vedo che i tavolini del bar sono vuoti e gli avventori spariti. A met\u00e0 del corso c\u2019\u00e8 il secondo passaggio dal tappeto magico dei cronometristi della Mysdam che rileva il nostro passaggio sibilando senza interruzione. Arrivo per la seconda volta al punto \u201ccritico\u201d del percorso, la salita per\u00f2 mi trova ancora abbastanza reattivo, sono in compagnia di una bella ragazza che porta stampato sulla maglietta di colore rosa il suo nome, Liliana. Mi metto sulla sua scia mentre sono \u201cperseguitato\u201d da un altro podista che fa \u201cl\u2019elastico\u201d in modo veramente strano, accelerando in salita e rallentando in discesa. Termina il secondo giro, Cammarata non si \u00e8 visto e io sono ancora discretamente in forze. Imbocchiamo per l\u2019ultima volta il viale Conte Testasecca mentre io di secco ho solo la gola, ma il traguardo non \u00e8 lontano e devo resistere. Seguo sempre con gli occhi la \u201cLiliana\u201d in rosa. Ancora il passaggio dal \u201ctappetino\u201d Mysdam, siamo all\u20198\u00b0 Km e 300m. C\u2019\u00e8 l\u2019ultima discesa, Liliana con la sua giovent\u00f9 inizia a scappar via e quando affrontiamo la salita pi\u00f9 ripida del tracciato, le gambe mi mollano un poco. Liliana si allontana e io purtroppo subisco alcuni sorpassi da parte di podisti \u201cbianchi\u201d come me.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando la \u201csalitissima\u201d spiana, riprendo un poco le forze e in breve sono sulla dirittura d\u2019arrivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il finale sul viale della Regione Siciliana \u00e8 faticoso ma dignitoso e recupero su qualche podista. Il gonfiabile rosso \u00e8 sempre pi\u00f9 vicino, la voce dello speaker sempre pi\u00f9 forte. Sono sul traguardo. E\u2019 finita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Smaltita la fatica, ci sono le operazioni di rito: si restituisce il microchip (si pu\u00f2 trattenere per \u201cricordo\u201d, volendo, a pagamento al costo di 15 Euro), si ritira il \u201cpacco\u201d gara a dire il vero \u201cprivo di contenuti\u201d, ma ci siamo divertiti ugualmente. Si consultano le \u201cpagelle\u201d dalle quali apprendo che ancora una volta Alessio Terrasi ha dominato la gara fra gli uomini e Barbara Bennici ha vinto la gara al femminile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Grazie a tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento della manifestazione e appuntamento per i podisti, tra sette giorni a Licata.\u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Remigio Di Benedetto<\/span><\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.dibenedetto@aliceposta.it\">r.dibenedetto@aliceposta.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ore 10 Siamo sotto il gonfiabile, \u00e8 il momento \u201cdell\u2019ansia da prestazione\u201d per chi ne soffre. La solita \u201cgriglia\u201d di separazione fra \u201cbuoni e cattivi\u201d o \u201cbravi e somari\u201d come sempre cade innanzi tempo e viene abbattuta. 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