2^ CORRI ALLA CIVITA


Per il secondo anno consecutivo la piazza San Francesco di Paola, centro pulsante della “Civita” di Catania, ospita la 5^ Prova del Grand Prix Provinciale di corsa Senior-Master del 2015.

Alle 16e30 un “arco tra gli archi” della marina che gli fanno da sfondo fa la sua apparizione di fronte alla chiesa: è il “nostro” gonfiabile, emblema d’ogni gara podistica. È ancora presto per la partenza della corsa ma c’è “voglia di puntualità”.

Poco dopo le cinque qualche goccia di pioggia sulla piazza ha il sapore della benedizione per gli atleti. D’altronde siamo immersi nella festa religiosa del quartiere, è presente il parroco in compagnia di alcune religiose e quando l’acqua cessa sembra quasi un miracolo. Ma il vero “miracolo” arriva alle 17e38 quando siamo già schierati sotto il gonfiabile e in perfetto orario (caso più unico che raro) la voce quasi “lirica” di Michelangelo Granata dà il via alla prima batteria.

Sono immerso tra le 23 femminucce e i 53 “vecchi” over 55 che compongono il gruppo. Nel primo giro prendiamo confidenza con il percorso. La partenza con leggera salitella e strettoia è ostacolata e resa ancora più difficile dall’ingombrante presenza di auto parcheggiate sul lato sinistro della strada. Io rimango un poco imbottigliato e qualche diretto avversario di categoria mi “mangia” subito alcuni metri. Me ne ricorderò con rammarico all’arrivo. Lo slancio iniziale di tutti noi atleti ci porta rapidamente in piazza Cutelli; al bar, casuali spettatori ci osservano, ma l’ostacolo principale si trova subito dopo, all’angolo di uscita della piazza dove un “volontario” che a suo modo “regola” il passaggio degli atleti, con la sua “prospiciente pancia” finisce con l’ostacolare chi come me vuole “stringere” al massimo la svolta, mah!

Superato l’ostacolo “naturale” ci ritroviamo nella via Scrudato dove ha sede una delle moschee di Catania e sono in corso le celebrazioni del “Ramadam” che potrebbero costituire un bel momento di dialogo con la nostra festa della Parrocchia di San Francesco di Paola. Vado un “po’ di fretta”, ma di sfuggita osservo all’interno dell’edificio sacro, un ambiente con poca luce ma molto bello ed elegante.

Ancora due svolte e transitiamo dalla piazza Duca di Genova, il tratto più caldo del percorso, ma il sole è coperto, meglio così. In fondo alla piazza imbocchiamo la via del Vecchio Bastione e con un’ultima “chicane” siamo nuovamente nella piazza S. Francesco.

Al termine del primo giro la coppia Novello (SM60) – Caniglia (SM55) conduce la gara tallonata da Tatiana Motta. Mi sembra scontato che il “giovane” Novello debba aggiudicarsi la batteria oltre che la nostra categoria, perciò concentro la mia attenzione su altri “SM60”, Angelo Ponzio  che già al secondo giro mi lascio indietro e Piero Lo Nigro. Al terzo giro mi sento “in orbita”, magari non come la Samantha Cristoforetti che ha orbitato per quasi 200 giorni, ma sicuramente più di Yuri Gagarin  che oltre 50 anni fa compì un solo giro intorno al globo. Certamente non ho la possibilità di osservare i fantastici panorami che si possono ammirare da una navicella spaziale, io al massimo posso vedere i “fondoschiena” degli avversari che mi superano.

Col susseguirsi delle orbite, o meglio dei giri il “Novello”, (gradazione SM60) “ubriaca” tutti gli avversari e si invola solitario verso il traguardo. L’ultimo a resistergli è Giulio Caniglia benché quest’ultimo sia di categoria più giovane. Alle loro spalle uno stuolo di SM55, poi la Tatiana che regola tutte le donne in batteria. Sulla scia della Tatiana, Piero mi precede di 5 secondi e ripenso a quella partenza in cui sono rimasto un poco “incastrato”.

Salvatore Leanza conquista il gradino più alto del “podio rovesciato” tagliando il traguardo al 76° e ultimo posto con soli 16 minuti e 24 secondi di ritardo dal primo, un’inezia.    

Archiviata la batteria “Donne e Vecchi”, si passa alla batteria “Veri Giovani”. La gara si svolge su un percorso più lungo, 7,8 Chilometri per dieci “orbite”. La corsa ci ricorda un po’ quella dello scorso anno. Antonino Recupero (SM40) “tira” il gruppo per 9 giri e solo all’ultima “orbita” cambia passo staccando i ben più giovani Enrico Pafumi e Alfio Simone Canino della SM; Antonino bissa così il successo dello scorso anno su un percorso difficile che evidentemente ben si adatta alle caratteristiche dell’atleta dell’Atletica Sant’Anastasia.

Come già avvenne lo scorso anno la provvidenziale fontanella posta sulla linea d’arrivo, dà refrigerio a tutti, dal primo arrivato fino all’ultimo, senza distinzioni. E per chi è arrivato affamato la parrocchia offre anche uno spuntino.

Grazie agli organizzatori, alla parrocchia, a tutti i volontari compresi quelli un po’ “obesi”, ai Vigili Urbani, grazie alla TDS e a Michelangelo Granata, grazie ai 161 atleti che con la loro partecipazione hanno reso possibile questa bella manifestazione.

Remigio Di Benedetto