Il decreto sul Coronavirus stoppa l’esordio delle 16 squadre nel Mondiale pontificio


Clericus Cup, prima giornata rinviata

Seminaristi e sacerdoti del torneo di calcio uniti nella preghiera,
non ancora sui campi di gioco

 
 

Roma, 5 marzo 2020 – Annunciata e attesa con il nuovo motto “Pray and Play!”, la Clericus Cup 2020 non gioca ancora. Resta solo la preghiera ai 330 seminaristi e sacerdoti iscritti. Con l’inizio previsto nel prossimo week end, erano tutte pronte a scendere in campo le 16 squadre protagoniste del Mondiale calcistico della Chiesa, promosso dal Centro Sportivo Italiano con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale del tempo libero, turismo e sport della Cei, del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e del Pontificio Consiglio della Cultura del Vaticano, quest’anno sostenuto dai Cavalieri di Colombo. Il decreto del Governo sull’emergenza sanitaria in Italia, per prevenire il rischio di diffusione del Coronavirus, ha invece preteso il rinvio a data da destinarsi della prima giornata dell’edizione numero 14 del torneo, che vedeva il seguente programma:
 
GIRONE A
Collegio Urbano vs Urbi Et Orbi Team
 North American Martyrs vs Collegio Ucraino
GIRONE B
Altomonte vs Collegio Argentino
Gregoriana vs Collegio Pio Latinoamericano
GIRONE C
Mater Ecclesiae vs Sedes Sapientiae
Consolata Guanelliani vs OMI
GIRONE D
Alleanza Luso Brasiliana vs Collegio Spagnolo
Collegio San Paolo vs Collegio Messicano 
 
Il rinvio arriva dopo la nota emessa a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, dal Centro Sportivo Italiano, che, nel rispetto delle disposizioni in esso contenute, ha dichiarato la sospensione delle attività ufficiali fino
 al 15 marzo 2020.
 

 
UFFICIO STAMPA CLERICUS CUP
Felice Alborghetti
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