Memorial “Turi Ciccia”


Il Grand Prix Provinciale di Corsa Senior/Master 2019 della provincia di Catania “chiude i battenti” e va in archivio. Lo fa nel migliore dei modi nel giorno “dell’Immacolata” a Paternò con la dodicesima e ultima prova, il tradizionale Trofeo Santa Barbara in ricordo di “Turi Ciccia”, il professore che tanto ha dato all’Atletica Leggera.

L’Atletica Sicilia del Presidente Santi Monasteri organizza e gestisce al meglio una gara al cui appello rispondono 121 podisti, 22 “femminucce” e 99 “maschiacci”.La piazza Regina Margherita, i “quattro canti” per i “paturnisi”, è il punto nevralgico del percorso. È qui che viene eretto il gonfiabile ed è qui che la TDS installa le sue strumentazioni “altamente” tecnologiche e stende il famoso “tappetino magico” al di sopra del quale è tassativo passare per sancire ufficialmente il proprio passaggio. Infine è qui che avverrà la premiazione dei migliori. Affinché tutte queste operazioni si svolgano in sicurezza, i vigili urbani operano lo “sgombero poligono” della piazza da tutti i veicoli parcheggiati. Anch’io sono vittima dell’operazione “piazza pulita” e vado a parcheggiare altrove..

Archiviata l’operazione “piazza pulita” decido di compiere un giro esplorativo del percorso che mi servirà anche da riscaldamento muscolare; lungo il tracciato vedo che sono stati sguinzagliati vigili e volontari in abbondanza, tutto è ok. Si avvicina il momento della partenza.Mentre sono impegnato nell’indispensabile stretching, lo speaker inizia il countdown, mancano 15 minuti alla partenza. Avvisa poi gli atleti a 10 minuti dal via, dopo a 5, ma quando sono le dieci, annuncia un rinvio della partenza di 10 minuti per ragioni di sicurezza.. Naturalmente l’ovazione di delusione è inevitabile. Qualche podista si siede, qualcuno decide di continuare il riscaldamento, c’è chi si mette a chiacchierare con il coniuge a bordo strada o fa capannello con altri podisti e forse qualcuno rientra pure al bar. Io nell’attesa del via, faccio “salotto” con il mio avversario di categoria, Salvatore Paterno (ASD Group Running Exclusive). Dopo qualche minuto siamo di nuovo tutti sotto il gonfiabile. È una partenza “silenziosa”, senza il colpo di pistola che aveva contraddistinto il via alla gara nelle varie tappe di questo Grand Prix, con l’arma che spesso aveva fatto “cilecca” suscitando l’ilarità di tutti i podisti.

La partenza è in curva ed è al solito convulsa; Paterno appena c’è il via libera schizza in modo fulmineo e faccio non poca fatica ad agganciarlo zigzagando tra i podisti. Facciamo subito coppia ma io lascio che sia lui a “tirare” la gara. Qualche metro più avanti scorgo l’amica Santa Saitta dell’ASD Monti Rossi Nicolosi che si sta “esibendo” in una delle sue partenze da kamikaze” che non ho assolutamente intenzione di condividere. Anche l’andatura di Salvatore non è da passeggiata turistica: il mio Garmin mi informa che al primo chilometro transitiamo in 4’26”. Prima di completare il giro “risucchiamo” la simpatica ma imprudente Santa. Il secondo chilometrosempre in compagnia di Paterno lo percorriamo in 4’14, per me la cosa si fa dura. Salvatore, del quale percepisco un respiro più affannoso rispetto al mio, concede brevissime pause al suo ritmo da “Freccia Rossa”, durante le quali io tiro un poco il fiato.  Al terzo chilometro superiamo Mario Giuseppe Longo (Atl. Misterbianco), un “giovane“ della SM60 che dovrà sobbarcarsi due giri più di noi. Con la complicità del tratto in lieve discesa del circuito di gara, il nostro ritmo è aumentato, “viaggiamo” a 4’10” al chilometro. Siamo quasi alla fine del secondo giro, Salvatore sembra  fermarsi, ma è solo per fare il “pieno” al “punto“ acqua fresca, io non ne sento assolutamente il bisogno. Passiamo sotto il gonfiabile, è metà gara. Affrontiamo il tratto in lieve salita rallentando, poi c’è la svolta a destra e dopo poco il mio avversario decide di fare “colazione” con un “gel” o qualcosa di simile. Ci lanciamo lungo il tratto in discesa, superiamo Antonella Grecuzzo (ASD Correndo per Aci); dopo due svolte consecutive siamo nuovamente sulla dirittura di arrivo. La fatica si fa sentire e al “rifornimento” mi bagno le labbra senza minimamente rallentare. Completiamo il terzo giro con un tempo leggermente più basso del precedente. Iniziamo l’ultimo giro. 6° km a 4’12”, mancano 880m all’arrivo, c’è l’ultima doppia svolta che ci riporta “in vista” del gonfiabile sulla via Gian Battista Nicolosi. A questo punto Paterno in leggera ma decisiva progressione aumenta il ritmo, ho difficoltà a mantenere il suo passo. Sento in lontananza la voce dello speaker annunciare l’arrivo di Desiree Di Maria del C.U. S. Catania, vincitrice al femminile del Trofeo Santa Barbara.  A 500m dall’arrivo, mentre accelero scendendo al di sotto dei 4’ al chilometro nel vano tentativo di stare dietro a Salvatore, entrambi subiamo l’onta del doppiaggio da parte di Franceso Nastasi (ASD Ortigia Marcia) che con un altro giro ancora sarà il vincitore al maschile del Trofeo. Ai “200” non ho né il fiato né le energie per una eventuale volata anche se Salvatore è lì a pochi metri. Lo vedo passare sotto il gonfiabile a braccia levate e io dietro di lui a soli 7 secondi. Siamo i primi “maschietti” della batteria con percorso “ridotto” Over 65, ma non riceviamo “attenzione” da parte dello speaker che ha evidentemente altri “pensieri”.

Grazie all’Atletica Sicilia per l’impegno profuso per l’ottima riuscita della manifestazione. Grazie a volontari e vigili urbani, grazie a giudici e cronometristi.

Per i podisti che hanno ancora voglia di correre prima del Santo Natale l’appuntamento èdomenica prossima a Catania per Maratona, Maratonina e 10,5 km. Per chi non ci sarà l’appuntamento è alle corse del 2020.

Per tutti auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo con tanta salute e.. qualche corsa.

Remigio Di Benedetto

r.dibenedetto@aliceposta.it