Il XX Trofeo San Gregorio Magno…nel racconto di Remigio Di Benedetto


Il Grand Prix Provinciale di Corsa 2018 è alla sua seconda tappa con l’immancabile Trofeo San Gregorio Magno giunto alla ventesima edizione. La corsa ideata, desiderata e realizzata dal “Presidentissimo” della Fiamma San Gregorio, Biagio Di Mauro, ancora una volta si svolge nel Sabato di Pasqua. È un caldo pomeriggio finalmente degno della primavera, che ospita quest’anno la tradizionale corsa nel comune etneo.

Dopo il preludio con le batterie delle categorie giovanili, si dà spazio alle categorie Master di “maschiacci” e “femminucce”. Sono proprio le donne che alle 16 e 30 con estrema puntualità si schierano con gli uomini Over 60 sotto l’ondeggiante gonfiabile che sospinto dallo scirocco sembra voglia quasi spiccare il volo. Per rendere più vivace e veloce la nostra batteria ci farà “compagnia” un gruppo di giovani Allievi. Quando i “baracchini” della MySdam sono resettati e pronti, i giudici agli ordini del “sempiterno” Michelangelo Granata danno l’ok alla partenza, ed è proprio Miki che con una “revolverata” dà il via.

È la “solita” partenza in curva che caratterizza il percorso di questa gara, immutato da molti anni. Nel semicerchio che gli atleti compiono nei primi metri di gara si crea molta confusione ma per fortuna senza danni. Gli allievi che integrano la batteria con l’energia della loro gioventù sono naturalmente i più solerti a scappare via. Con essi si “miscelano” Renato Lo Faro (Atl. Fortitudo) e Suelen Spitaleri (SAL Catania), quest’ultima cerca una rivincita sul sessantenne della Fortitudo dopo l’ultimo “diecimila” al Campo Scuola di Catania. Io con maggiore prudenza, appena partiti, cerco la compagnia di “Mika dagli occhi a mandorla”. Con lei procediamo alla ricerca del giusto passo per non perdere di vista i rispettivi avversari che sono più avanti. Il tracciato, apparentemente facile, di 850 metri è battuto dallo stesso vento che fa ondeggiare il gonfiabile e che in alcuni tratti rende difficoltosa la nostra corsa. Chiudiamo il primo giro “risucchiando” la giovane promessa Alessandra Giorgini del CUS Catania che forse è partita con troppo slancio. Dopo tre giri Mika Iwaguchi (Fiamma San Gregorio) è sempre la mia guida; seguo il suo passo come al solito lineare, perfetto per costanza di ritmo. Più avanti vediamo gli scatenati allievi che si danno battaglia, “l’anagrafe” non consente deroghe a nessuno di noi. Suelen sta vincendo la sua lotta con Renato perché è ancora in compagnia di qualche allievo e sta tenendo a bada e a distanza il “Lo Faro”. Siamo alla fine del quarto giro e Renato sembra cedere leggermente, Mika con la sua caparbietà nipponica sembra avere compreso la difficoltà dell’over 60 e abbandona il suo passo, accelera. Io perdo contemporaneamente la compagnia, la guida e il giusto passo di Mika; le mie forze non mi permettono di resistere alla sua accelerazione e faccio quel che posso. Siamo all’ultimo giro, la lotta fra gli allievi vede prevalere Edoardo Lo Furno dell’Etna Sprint Giarre, mentre Suelen stacca definitivamente Renato. La “sentenza finale” vede Suelen Spitaleri che in 20’42” si aggiudica il Trofeo al femminile con Mika che fino all’ultimo metro cerca inutilmente di “agganciare“ Renato che gli “lascia” solo 4”. Io a debita distanza mi godo lo spettacolo e giungo con “comodo” alle loro spalle.

A uno a uno tutti i podisti tagliano il traguardo. Chiude la fila dei concorrenti Giuseppe Ventura della Fiamma San Gregorio che sale sul “podio alla rovescia” insieme a Roberto Faro (G.S. Dil. Amatori Palermo) e Giuseppe Pantò (Sport Etna Outdoor), ottanta primavere che non  dimostra affatto, complimenti anche a loro.

 Archiviata la batteria Donne, Anziani e Allievi, si passa alla parte “veloce” del Trofeo, con i giovani fino ai 59 anni. Ok della Mysdam, revolverata di Michelangelo e anche per loro arriva il momento della partenza.

Partenza “a razzo” per Giorgio Pandolfo della SAL Catania al quale si aggancia il solo Giuseppe Pulvirenti (ASD Virtus Acireale). Ma il passaggio del primo giro è l’unico per Giorgio che abbandona dopo poco. Si forma così un quartetto composto da Enrico Pafumi (ASD Monti Rossi Nicolosi), Carmelo Caputo (ASD Monti Rossi Nicolosi),  Carmelo Rapisarda (ASD Puntese) e Giuseppe Pulvirenti (ASD Virtus Acireale). Il sodalizio dei “quattro moschettieri” ha breve durata e già al quarto passaggio dal gonfiabile a guidare la corsa è la coppia Pafumi, Caputo. Giro dopo giro  i due lasciano indietro tutti i concorrenti. Al dodicesimo giro, l’ultimo, c’è l’attesa degli spettatori per l’esito finale della corsa, ma c’è la delusione. Nel perfetto stile, “siamo troppo amici”, i due compagni di società, Carmelo ed Enrico, decidono di “spartirsi il bottino” non effettuando alcuna volata per aggiudicarsi la vittoria finale del Trofeo e tagliando il traguardo all’unisono come due fratelli.. I giudici ai quali spetta “l’ardua sentenza”, sanciscono solo come formalità, la vittoria di Carmelo Caputo, con lo stesso tempo secondo Enrico Pafumi; completa il podio Giuseppe Pulvirenti

Dopo poco più di un’ora di gare ne seguono altre due di premiazioni, con abbracci, auguri di Pasqua e coppe, maglie e medaglie in distribuzione per i migliori e non solo. Ci sono poi targhe per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione anche per chi non ha sudato né faticato affatto come i podisti.

Infine il “Presidentissimo” Biagio Di Mauro, nel ringraziare tutti giura che per lui è l’ultima edizione perché non organizzerà più il Trofeo San Gregorio Magno, ma non ci crede nessuno..  lo aspettiamo tutti per il prossimo anno.

Buona Pasqua e Pasquetta a tutti.  

Remigio Di Benedetto

r.dibenedetto@aliceposta.it