8° Etna Cross 2017 nelle parole di Remigio Di Benedetto


Sono i Monti Rossi di Nicolosi a ospitare l’undicesima prova del Grand Prix di corsa 2017. Siamo nel piazzale di fronte ai “ruderi” di ciò che resta di un bellissimo impianto di atletica leggera che speriamo possa avere una rinascita e offrirsi ai tanti appassionati di questo sport.

Sono le 8 e mezza e alcuni atleti sono già in attesa che si attivi la “macchina organizzativa” alla quale forse stamani non ha “suonato la sveglia”. Come avvenuto nelle ultima gare di questo Grand Prix 2017, siamo “quattro gatti” e i molti cani presenti sul piazzale del parcheggio ci osservano incuriositi. Finalmente c’è qualche movimento e rapidamente con un notevole recupero sui tempi, appare il gonfiabile, arriva l’autoambulanza che speriamo non serva e appaiono i giudici che invece servono sempre e comunque. Anche il cronometraggio “semi-elettronico” è predisposto, non manca nulla.

Ore 9 e 30 (e qualcosa in più). L’aria è un poco “freddina”, saltelliamo per mantenere caldi i muscoli dopo la  fase di riscaldamento e avere un battito cardiaco idoneo alla partenza. Come da programma la batteria è “dedicata” al “gentil sesso” e a noi maschietti over 60. I giudici  invitano a schierarci sulla linea di partenza che però non c’è e noi cerchiamo di immaginarcela. Non manca invece il “revolver” del giudice Michelangelo Granata che alza il braccio e spara senza esitazione. Si parte veloci e il percorso “propone” subito un ampio semicerchio nello spiazzo sabbioso dove si “sprofonda” un poco. Sono i  primi 150m lungo i quali tutti cerchiamo ritmo e posizione. Alice Leonardi (Atl. Zafferana) scappa via. I “giovani” maschi della batteria, cioè noi sessantenni, rinunciamo a “seguirne la ruota”, l’unico che azzarda è l’irraggiungibile Francesco Novello (Puntese San Giov. La Punta). Dietro Novello, leader SM60, lotteremo per la seconda piazza. Il percorso delimitato dalle classiche striscioline rosse “da cantiere stradale”, prosegue con l’infinito zigzagare che caratterizza le gare di cross in questa pineta. Lasciamo il piazzale illuminato da un sole incerto ed entriamo nel bosco. Il fondo alterna tratti molto duri e altri più morbidi per i cumuli degli aghi dei pini che formano cuscini naturali. Ci sono un paio di inversioni a “U”, poi una salitella spezza gambe e si inverte ancora direzione. Ogni 20, 30 metri la varietà del percorso impone un cambio di ritmo. Una discesa secca ci riporta nel piazzale di arrivo. Se ne va il primo giro e se ne va anche Novello che ha ormai un buon margine di vantaggio. Nei primi 1000m non ho forzato il ritmo lasciando spazio a Schiavino (Atl. Fortitudo), sperando che facesse lui l’andatura; ma l’amico Ferdinando si è mantenuto alla mia “ruota”. Il nostro passo è stato molto lento e Genuardi (Puntese San Giov. La Punta) è sulla nostra scia. Passiamo sotto il gonfiabile mentre Alice Leonardi, Novello e Suelen Spitaleri (SAL Catania) sono già ben distanti. L’improvvisato speaker, il Presidente Sciuto, segnala i nostri passaggi. Tutto il secondo giro che è anche il 2° chilometro di gara prosegue sempre con Schiavino  a “rimorchio”. Siamo nella discesa che riporta sul piazzale dell’arrivo e Genuardi  si produce in un inaspettato scatto, un tentativo di fuga. Il ritmo lento della gara gli ha lasciato ancora una riserva di energia. A questo punto metto da parte ogni tattica e a mia volta mi produco in un allungo. Salvatore rimane in scia mentre Ferdinando oggi è proprio “in ferie” e perde contatto. Capisco che devo forzare, non posso mollare. Genuardi ha un “passato” e forse pure un “presente” da quattrocentista e ottocentista che nel finale potrebbe fare la differenza. Affronto per l’ultima volta il piazzale sabbioso dove il passo si appesantisce, le inversioni a “U”, poi sono nell’unico tratto in salita e capisco che è proprio qui che si decide la mia gara. L’affronto con vigore e i miei “amici- avversari” non tengono il mio passo. Faccio ciò che non faccio mai: mi volto indietro! Osservo la posizione degli avversari; Salvatore non è distante mentre Ferdinando ormai lontano si sta “godendo” le ferie. Ancora qualche svolta tra le striscioline bianche e rosse, un centinaio di metri e finalmente sono sul piazzale d’arrivo. Alice  ha già vinto la batteria, Novello è già lì a chiacchierare dopo il traguardo ed è arrivata anche Suelen. Io sono sul podio dei sessantenni e dopo la giovanissima Sofia Assenza (Lib. Running Modica) che giunge alle mie spalle, c’è Salvatore Genuardi a completare il podio di noi SM60, Schiavino 4°, oggi conferma di essere a “riposo”.

 La fatica breve ma stressante è terminata; la “perfetta organizzazione” non prevede pacchi o “pacchetti” gara ma solo 50 cl di acqua, però si può scegliere la marca, ci rinfreschiamo e tiriamo il fiato.

La “parola” passa ai giovani della seconda batteria. C’è qualche giro in più da percorrere. Partenza di slancio per molti che ambiscono al titolo assoluto di Campione Provinciale di Cross. Si forma un trio in testa tirato da Angelo Scuderi del CUS Catania, seguito a breve distanza dal quarantatreenne Alfio Scalisi (Monti Rossi Nicolosi) che non ha proprio voglia di mollare. Giro dopo giro si mantiene sempre sulla scia dei battistrada. All’ultimo passaggio sotto il gonfiabile, quando inizia il giro finale, c’è la sorpresa: è proprio Alfio Scalisi a prodursi in un allungo che coglie di sorpresa i giovani avversari. Prima che si addentrino nella pineta Alfio è agganciato da Scuderi mentre gli altri sembrano fuori gioco. Qualche minuto di attesa e gli atleti appaiono nuovamente sul piazzale: è in testa e taglia vincitore il traguardo Angelo Scuderi, ma Alfio Scalisi  si aggiudica una magnifica e meritatissima seconda piazza, più indietro completa il podio Alessandro Vizzini (Monti Rossi Nicolosi). Dopo le simpatiche e coloratissime gare giovanili con tanto tifo di mamme e papà, la Pineta dei Monti Rossi “chiude i battenti”.

 L’appuntamento per i podisti “Master” è a San Giovanni la Punta il 26 Novembre per la dodicesima prova del Grand Prix 2017.  

Remigio Di Benedetto

r.dibenedetto@alice.it